Assegni a famiglie disagiate Da oggi il via alle domande

1 Dicembre 2017

Il progetto “Reddito di inclusione” prevede il reinserimento sociale e lavorativo Il beneficio economico dura 18 mesi. La richiesta va presentata in Comune

PESCARA. A partire da oggi, sarà possibile richiedere il Reddito di inclusione. Potranno farlo i cittadini, in possesso dei requisiti di accesso previsti, inoltrando il modulo di domanda al Protocollo generale del Comune che svolge un ruolo chiave per la ricezione e valutazione delle domande.
Ieri, la presentazione da parte del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino, con il dirigente e la funzionaria del settore Politiche sociali Marco Molisani e Roberta Pellegrino.
Il Reddito di inclusione (Rei) è una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale introdotta, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, dal decreto legislativo 15 settembre 2017, numero 147, emanato in attuazione della legge-delega 15 marzo 2017.
Tale misura prevede un beneficio economico erogato attraverso l’attribuzione di una carta prepagata emessa da Poste italiane Spa ed è subordinata alla valutazione della situazione economica e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
Il beneficio economico sarà erogato per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte le eventuali mensilità di sostegno per l’Inclusione attiva (Sia) percepite. Il reddito di inclusione sociale è composto da due parti: un assegno mensile e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. L’assegno mensile dipende dalla dimensione del nucleo familiare e dalla distanza del reddito familiare da una soglia di accesso. L’assegno verrà erogato per 18 mesi.
E’ rinnovabile per non più di 12 mesi, ma tra la conclusione e l’inizio del Rei successivo dovranno passare almeno 6 mesi. La seconda componente del Rei è il progetto personalizzato per l’integrazione sociale e lavorativa.
Il progetto ha lo scopo di portare il/i beneficiario/i a superare la situazione di difficoltà. Il progetto non riguarda solo la situazione lavorativa in senso stretto, ma può anche riguardare la ricerca di una casa, la somministrazione di cure mediche e l’educazione dei figli (se presenti).
Del progetto si occuperanno i servizi sociali del Comune di Pescara, attraverso assistenti sociali dedicati al Rei. Se gli impegni presi non verranno rispettati, sono previste sanzioni che vanno dalla riduzione di un quarto del beneficio mensile fino alla totale decadenza dello stesso. L’ammontare dell’importo è correlato al numero dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso.
In ogni caso, l’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale. Coloro che, alla data di oggi, stanno ancora percependo il Sia potranno presentare domanda di Rei o decidere di presentarla al termine della percezione del Sia, senza che dalla scelta derivi alcun pregiudizio di carattere economico.
La domanda di accesso alla prestazione potrà essere presentata da oggi al protocollo generale del Comune di Pescara, utilizzando il modello di domanda. Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente deve essere in possesso di un’attestazione Isee in corso di validità.