Assegno 600 euro erogato a oltre 9mila agricoltori

Più di 83mila i lavoratori beneficiari in Abruzzo, ripartizione Inps per categorie Sono 3.636 gli stagionali del turismo, solo 355 gli operatori dello spettacolo
L’AQUILA. In Abruzzo sono 83.297 i lavoratori che hanno incassato il bonus da 600 euro riferito al mese di marzo. La fotografia dei beneficiari dell’indennità Covid-19 è stata scattata dall’Inps che ha pubblicato gli esiti dell’Osservatorio nazionale sulla misura di sostegno al reddito concessa a diverse categorie di lavoratori, in base a quanto previsto dal decreto Cura Italia per contenere gli effetti negativi legati all’emergenza in atto. Sono state prese in considerazione tutte le categorie di lavoratori che hanno diritto al bonus.
BONUS PAGATI. Per quanto riguarda l’Abruzzo, l’Inps ha provveduto al pagamento di 7.217 indennità a partite Iva e collaboratori a vario titolo; ben 63.035 i bonus erogati ai lavoratori autonomi e 3.636 quelli riferiti agli stagionali del turismo. Sono 9.054 i pagamenti relativi al settore agricolo e appena 355 a quello dello spettacolo, per un totale di 83.297 domande evase per il mese di marzo. Su scala nazionale, stando ai dati dell’8 maggio scorso, il 79% delle domande pervenute, pari a 3,72 milioni, è stato accolto a tutti gli effetti dall’Istituto di previdenza, con una distribuzione geografica dei beneficiari che riflette il tessuto socio-economico. Ad assorbire tre quarti delle indennità, in Abruzzo, sono i lavoratori autonomi, con oltre 63mila richieste e altrettanti pagamenti effettuati. Il settore agricolo ha superato di quasi 2mila unità le partite Iva e le collaborazioni, mentre i lavoratori dello spettacolo che hanno fatto richiesta del bonus superano di poco le 350 unità. La ripartizione per regioni vede più di un terzo dei parasubordinati beneficiari in Lombardia e Lazio, mentre i lavoratori autonomi sono distribuiti, per il 50% della fetta totale, in cinque regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana. La Campania, inoltre, con oltre 18mila soggetti beneficiari è la regione in assoluto con più lavoratori stagionali del turismo e delle terme che beneficiano dell’indennità. I lavoratori dello spettacolo, invece, operano prevalentemente su Roma e il territorio laziale, mentre gli operai agricoli si concentrano in Puglia e Sicilia.
QUALI REQUISITI. Cinque le categorie che, come da decreto del 17 marzo scorso, hanno beneficato del bonus, che dovrebbe salire a 800 e mille euro, secondo fasce reddituali: professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, operatori del settore agricolo e lavoratori dello spettacolo. I professionisti devono essere titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio scorso, come anche i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. I lavoratori autonomi beneficiari sono quelli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Gli stagionali ammessi sono quelli dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali. Per quanto concerne i lavoratori dell’agricoltura, sono ammessi operai agricoli a tempo determinato, ma anche piccoli coloni. I lavoratori dello spettacolo devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 e un reddito non superiore a 50mila euro.
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