Assegno per i figli, occorrono domanda e conto corrente

26 Novembre 2021

La misura per le famiglie non è più automatica, entra in vigore a partire da marzo

Sarà necessario presentare domanda all’Inps indicando anche il numero di conto corrente per ottenere l’assegno unico universale. La nuova misura introdotta dal governo per sostenere le famiglie con figli non sarà più erogata automaticamente. Ma c’è un’altra novità: nel calcolo dell’importo diventerà decisivo il patrimonio mobiliare e immobiliare non rilevato nell’attuale sistema di detrazioni per carichi familiari e assegni al nucleo.
L’assegno entrerà in vigore a marzo del prossimo anno. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo, il provvedimento ora dovrà passare al vaglio delle commissioni parlamentari competenti prima del lasciapassare definitivo.
GLI IMPORTI
L’assegno mensile potrà arrivare fino a un massimo di 175 euro, che scenderanno a 85 per i figli maggiorenni (tra i 18 e i 21 anni). L’importo pieno andrà a chi ha un Isee fino a 15 mila euro. In caso di redditi superiori l’assegno si ridurrà progressivamente fino a un minimo di 50 euro per i figli minori e 25 euro per i maggiorenni con un’Isee oltre 40 mila euro o in assenza di dichiarazione. Mentre saranno previste maggiorazioni in caso di figli disabili, giovani madri (le giovani madri fino a 21 anni riceveranno 20 euro al mese in più) e famiglie numerose. Infine se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso si avranno altri 30 euro in più che si azzerano oltre i 40mila euro di Isee. Oltre che dal numero dei componenti del nucleo familiare, una variabile di peso sarà rappresentata dalle case di proprietà e dai risparmi sui conti correnti: questo significa che a parità di reddito da lavoro, ma con Isee differenti, il beneficio potrà variare sensibilmente. Nel calcolo del nuovo assegno unico per i figli minori di 21 anni diventeranno dunque decisivi gli immobili posseduti dai genitori, così come i patrimoni e i risparmi in banca finora non rilevanti nell’attuale sistema di detrazioni per carichi familiari e assegni al nucleo. Attualmente, infatti, le detrazioni Irpef per i familiari a carico e gli assegni al nucleo sono calibrati sul reddito.
La fotografia della situazione economica della famiglia basata sull’Isee, invece, considera il reddito e il patrimonio mobiliare e immobiliare, tenendo conto dunque anche delle giacenze medie dei conti correnti, eventuali conti di deposito, buoni fruttiferi, premi assicurativi oppure le automobili possedute, con l’indicatore che diminuirà all’aumentare del numero dei figli.
COME OTTENERLO
La domanda dovrà essere inviata a partire dal primo gennaio 2022, ma ci sarà tempo fino a giugno dello stesso anno per fare richiesta senza incorrere nel rischio di perdere gli arretrati. L’istituto di previdenza sociale avrà la regia dell’operazione, mentre saranno Caf e patronati a raccogliere le istanze, al netto di tutti quei nuclei che riusciranno a presentare la pratica autonomamente in via telematica o a ottenere l’Isee tramite procedura precompilata online. Tuttavia presentare quest’ultima certificazione non sarà obbligatorio.
Le famiglie italiane con figli hanno due mesi di tempo (gennaio e febbraio 2022) per ottenere l’Isee aggiornato in corso di validità. Se non si vuole richiedere l’indicatore della situazione economica basterà un’autodichiarazione nella domanda da presentare all’Inps, ma in questo caso sul conto corrente si riceverà la cifra minima pari a 50 euro al mese per ciascun figlio, somma erogata anche a chi avrà un indicatore economico superiore a 40 mila euro (l’importo massimo sarà di 175 euro). Si avrà l’assegno con continuità, ogni mese, anche se non si ha lavoro o se si perde.
A CHI SPETTA
L’Assegno unico andrà a prendere il posto delle attuali misure di sostegno alle famiglie e alla natalità ad eccezione del bonus nido.
I nuclei beneficiari stimati sono 7,5 milioni. L’assegno unico per i figli costerà a regime 19,6 miliardi all’anno di cui 6,8 miliardi derivanti dal taglio di misure esistenti come bonus bebè, bonus mamma, detrazioni e assegni familiari. Per quanto riguarda i nuovi nati il beneficio si potrà richiedere a decorrere dal settimo mese di gravidanza.
L’assegno unico universale verrà erogato per ogni figlio minorenne a carico; per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età e per ciascun figlio con disabilità a carico senza limiti di età.
I REQUISITI
Per beneficiare della misura occorrerà soddisfare almeno una delle condizioni: la frequenza di un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea; un tirocinio o di un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; essere registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro nei servizi pubblici per l’impiego; svolgere il servizio civile universale. Infine nel momento in cui presenterà la domanda e per tutta la durata della corresponsione dell’assegno unico universale per i figli, il richiedente dovrà essere in possesso dei requisiti: cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione europea con diritto di soggiorno permanente o di uno Stato non appartenente all’Ue in possesso del permesso di soggiorno superiore a sei mesi; essere assoggettato al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; essere residente e domiciliato in Italia; essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno sei mesi.
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