Assegno unico per i figli: ecco come fare domanda

14 Gennaio 2022

Va presentata da uno solo dei genitori, il secondo può confermare la scelta La richiesta si carica sul portale Inps o tramite un contatto con il numero verde

La domanda per l'assegno unico per i figli, la nuova prestazione per le famiglie, va presentata da uno solo dei due genitori, ma il secondo può intervenire, sul portale Inps, per confermare la scelta. L'Istituto di previdenza ha reso nota la procedura per ottenere il beneficio, in vigore dal 1° gennaio 2022, specificando come compilare la domanda e come funziona la richiesta di ripartizione tra genitori. È possibile anche scegliere l’accredito dell’intero assegno al solo richiedente auto-dichiarando il consenso del secondo genitore.
COME FARE DOMANDA
Il servizio Inps, che da gennaio 2022 consente di presentare la domanda, con erogazione dell’assegno unico da marzo, è accessibile con lo Spid o altre credenziali alternative per entrare nel portale. Entrambi i genitori hanno la facoltà di contribuire al completamento della domanda: uno in qualità di richiedente e l’altro per l'eventuale modifica delle scelte effettuate in prima istanza sulla ripartizione della somma che spetta per i figli a carico. Nello specifico, la domanda può essere presentata direttamente sul portale Inps, dalla home page del sito www.inps.it, tramite Contact center integrato al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164.164 (da rete mobile a pagamento) o rivolgendosi al patronato.
DOPPIO ACCESSO
Nel caso in cui si sceglie di percepire al 100% l’assegno unico, l’altro genitore, anche se sposato e convivente, non deve necessariamente confermare questa scelta accedendo alla procedura con le proprie credenziali, ma ha comunque la facoltà di modificare tale scelta, chiedendo il proprio 50% sulla domanda on line. Per il pagamento dell'assegno, il richiedente ha tre possibilità di scelta: in accordo con l’altro genitore chiede che gli sia corrisposto l’intero importo dell’assegno oppure che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori, dichiarando di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota. Infine, può chiedere che l’importo dell’assegno venga erogato in misura ripartita al 50% tra i due genitori. In mancanza di un accordo indicherà solo le modalità di pagamento per la sua quota di assegno.
GENITORI DIVORZIATI
Il punto sulle autorizzazioni dei genitori è importante perché determina il modo in cui viene versato l’assegno unico: con due bonifici o accrediti al 50% oppure l'intera somma su un unico conto. Il genitore richiedente compila la domanda esprimendo la scelta fra le due opzioni di pagamento, ripartito o con accredito unico. Il secondo genitore può, a sua volta, entrare nella domanda in qualsiasi momento per la modifica della scelta effettuata, mentre non ne è richiesta la conferma esplicita. L’erogazione del sussidio, come spiega l'Inps, scatta a partire dal marzo di ciascun anno, fino alla fine di febbraio dell’anno successivo, per tutti i figli minorenni a carico e per quelli maggiorenni fino a 21 anni soltanto se lavorano, studiano o hanno altri specifici requisiti. La somma può andare da 50 a 175 euro al mese per ciascun figlio e cambia in base alla composizione del nucleo familiare e all'Isee. L'assegno unico spetta a partire dal settimo mese di gravidanza, ma la presentazione della domanda va effettuata dopo la nascita, in quanto è necessario il codice fiscale del figlio. Con il primo mensile, si otterranno anche gli arretrati che spettano.