Assorbire le vibrazioni dalle rotaie: idea di un ingegnere sulmonese

L'idea è dell'ingegnere sulmonese Andrea Lancia (nella foto) che ha pensato a un dispositivo quasi invisibile in grado di diminuire sensibilmente la percezione del rumore. «Si tratta di un...
L'idea è dell'ingegnere sulmonese Andrea Lancia (nella foto) che ha pensato a un dispositivo quasi invisibile in grado di diminuire sensibilmente la percezione del rumore. «Si tratta di un attenuatore installato nel gambo della rotaia in grado di assorbire le vibrazioni del treno», spiega Lancia tecnicamente.
Si tratta di un progetto pilota – testato al momento solo a Novara, con ottimi risultati – in grado di abbattere in misura significativa, fino a 4 decibel, il rumore provocato dal contatto tra ruota del treno e rotaia, causa principale del rumore provocato dal passaggio dei treni. Quattro decibel vuol dire, a livello di percezione, avvertire la metà del rumore che si avverte ora in una città, come Francavilla, tagliata a metà e per tutta la lunghezza dai binari.
«Nei prossimi 10 giorni», ha detto Morellina, «verranno posizionati gli ammortizzatori fonoassorbenti per una lunghezza di circa 600 metri su entrambi i binari, da via Perlasca verso sud, e per i successivi tre mesi verranno verificati i parametri tecnici di efficacia che, se positivi, permetteranno a Rfi di chiedere la certificazione ufficiale e la possibilità di applicare questa tecnologia anche su altre linee ferroviarie». Il costo dell'intervento è stimato in circa 450mila euro. (pa.to.)

