Assunzioni e macchinari Ecco le richieste al ministro

21 Giugno 2018

L’assessore Paolucci non si presenta. Ma il suo direttore fa le domande a Grillo Muraglia: «Occorrono personale e tecnologia. Lei ha promesso la sua vicinanza»

PESCARA. Le hanno fatto trovare anche un mazzo di fiori gli assessori della Commissione Salute delle Regioni che, ieri mattina a Roma, hanno in incontrato il nuovo ministro della Salute, Giulia Grillo, esponente dei 5 Stelle e competente in materia essendo un medico. All’incontro l’Abruzzo ha avuto un ruolo da protagonista perché il direttore del dipartimento Salute e Welfare ha potuto rivolgere domande al ministro sui problemi della nostra sanità. E Giulia Grillo ha risposto impegnandosi a mantenere un colloquio costante con le Regioni con l’obiettivo di eliminare le differenza tra Nord, Centro e Sud d’Italia in materia di prestazioni e spese sanitarie.
Chi si aspettava scintille tra la Regione targata Pd e il ministro grillino è rimasto a bocca asciutta. «Dopo averle portato i saluti dell’assessore Silvio Paolucci», dice al Centro Angelo Muraglia, «ho sottoposto al ministro una serie di problematiche come quella delle liste d’attesa e gli sforamenti dei tetti della spesa farmaceutica. Nel primo caso, in particolare, ho fatto notare che occorre innanzitutto sbloccare la norma sulla spesa per il personale che è ancora ferma a 14 anni fa, quindi ai tetti stabiliti nel 2004, meno l’1,4 per cento, così come è necessario l’ammodernamento delle strutture tecnologiche. L’assunzione di nuovo personale e l’acquisto di nuovi macchinari sono le possibili soluzioni per tentare di abbattere le attese anche se nella sanità accade che l’aumento dell’offerta comporta sempre una crescita di domande», spiega Muraglia che aggiunge: «In sanità la domanda diventa illimitata se non c’è appropriatezza delle prescrizioni da parte del medico». L’incontro con il ministro è stato voluto dalla Commissione salute, presieduta da Antonio Saitta, assessore alla Sanità del Piemonte. Ma non tutti gli assessori regionali hanno partecipato di persona. Non c’è stato quindi un caso Abruzzo, per l’assenza dichiarata in anticipo da Paolucci che ieri, dopo una fugace apparizione al convegno pescarese con il giurista Sabino Cassese, si è recato all’Aquila per la Commissione vigilanza sull’ospedale declassato di Guardiagrele. A Roma molti assessori, tra cui quelli di Marche, Molise e Puglia, sono stati sostituiti da direttori di dipartimento. «Poi ho sollevato il problema delle scuole di specializzazione», prosegue Muraglia. «Noi vorremmo assumere pediatri, anestesisti rianimatori, chirurghi, ma la platea degli specialisti non ci permette di farlo perché le borse di studio messe a disposizione dal Miur non sono sufficienti. Ho quindi posto al ministro questo caso insieme al problema della nostra edilizia sanitaria che è obsoleta».
Come ha risposto Giulia Grillo? «È stata corretta, chiara e trasparente», afferma Muraglia, «concorda su ciò che abbiamo detto ed ha garantito la sua collaborazione. Sulle liste d’attesa vuole intraprendere un discorso con tutte le Regioni per far sì che non ci sia più una sanità a velocità diverse». E sull’Abruzzo? «Le ho detto», conclude Muraglia, «che noi siamo in piano di rientro dal 2007, che siamo stati commissariati dal 2008 fino al 2016 e che siamo usciti dal commissariamento grazie agli sforzi di tutti gli abruzzesi. Ma adesso vorremmo riqualificare il nostro sistema attraverso investimenti in edilizia, tecnologia e risorse umane».