Atr42 con il motore in fiamme Esercitazione all’aeroporto
PESCARA. L’Aeroporto d’Abruzzo ha ospitato un’esercitazione che doveva accertare l’adeguatezza del Piano di emergenza aeroportuale (Pea). Lo scenario prevedeva l’intervento dei soccorritori in pista...
PESCARA. L’Aeroporto d’Abruzzo ha ospitato un’esercitazione che doveva accertare l’adeguatezza del Piano di emergenza aeroportuale (Pea).
Lo scenario prevedeva l’intervento dei soccorritori in pista per un ipotetico Atr 42 con 22 persone a bordo che, con un motore in fiamme, toccava terra, strisciava sulla pista e alla fine si fermava. Il test, che ha coinvolto Enac, Enav, vigili del fuoco, la centrale operativa del 118, polizia di frontiera, guardia di finanza, prefettura di Chieti, Comuni, Croce rossa, Ivri e Saga, ha avuto inizio alle 16 e si è concluso alle 18 di venerdì.
Circa 80 gli operatori impegnati sul campo con il coordinamento della società di gestione dello scalo abruzzese Saga. Durante l’esercitazione sono state testate le procedure previste dalla circolare Enac gen 05 “Piano assistenza alle vittime di incidenti aerei e ai loro familiari” con l’obiettivo di verificare la risposta dei soggetti individuati dal piano.
La simulazione aveva lo scopo di mettere alla prova uomini, mezzi e procedure per saggiare la funzionalità del Piano di emergenza aeroportuale, individuare eventuali criticità e adottare correttivi finalizzati al miglioramento della capacità di intervento in caso di necessità reale. La macchina dei soccorsi aeroportuali ha reagito con rapidità ed efficienza mettendo in pratica efficacemente le procedure. L’adeguatezza del Piano di emergenza aeroportuale viene verificata sistematicamente secondo quanto disposto dalla normativa internazionale di riferimento. In particolare, questa e le altre esercitazioni previste secondo una precisa tempistica, aumentano la familiarità degli operatori aeroportuali con le procedure d’emergenza e consentono di esaminare se quanto predisposto è attuabile ed efficace in situazioni critiche.

