«Attenzione, nelle carceri la situazione è esplosiva»

11 Settembre 2017

SULMONA. Carceri, la situazione è esplosiva. Lo denuncia Mauro Nardella, vice segretario regionale Uil Pa polizia penitenziaria: «Non si contano più le aggressioni, le risse e quant'altro relega i...

SULMONA. Carceri, la situazione è esplosiva. Lo denuncia Mauro Nardella, vice segretario regionale Uil Pa polizia penitenziaria: «Non si contano più le aggressioni, le risse e quant'altro relega i numeri penitenziari a veri e propri bollettini di guerra», dice il sindacalista che fa un lungo elenco di fatti drammatici avvenuti dietro le sbarre. Nardella comincia dall’aggressione subita da un assistente capo a Lanciano: «Al poliziotto oltre alle botte ricevute è stato sottratto anche il ferro per la battitura delle inferriate autentica arma bianca se utilizzato in maniera impropria».
Restando in provincia di Chieti, proprio nel carcere del capoluogo, a luglio, «un detenuto di origine africana ha aggredito con inaudita violenza due baschi blu i quali, per le ferite riportate, sono dovuti ricorrere alle cure del locale pronto soccorso ed ancora non rientrano in servizio». Un'altra aggressione è avvenuta l'8 agosto «sempre nel reparto dov’era rinchiuso il recluso di origine africane. Tre agenti sono ricorsi alle cure del pronto soccorso con prognosi di 30 giorni». Nelle carceri di Pescara e Teramo, prosegue Nardella, «Sta aumentando in maniera preoccupante il numero di soggetti psicotici ed extracomunitari. Tra l'altro è storia recente lo spappolamento della mandibola subìta da un sovrintendente nel carcere pescarese proprio per mano di un soggetto con problemi psichiatrici». Nell’Aquilano le cose non vanno meglio: «L'aggressione subita dal medico nel super carcere di Sulmona circa un mese fa ha visto il trasferimento del detenuto in altro carcere e la comminazione allo stesso della sorveglianza particolare. Questo è segno», dice Nardella, «che l'amministrazione penitenziaria ha operato più che bene». Passiamo ad Avezzano dove «sta accadendo quello che tutti temevano. Sempre di più sono gli arrestati condotti nella struttura fucinense. Ciò contrasta in maniera forte e determinante con la caratteristica del circuito ad esso assegnato della custodia attenuata. Per questo motivo venne attivata ad Avezzano la sorveglianza dinamica e giustificata la riduzione, mai condivisa, dell'organico di polizia penitenziaria». Infine il carcere dell'Aquila «che recrimina la mancanza di sottufficiali da utilizzare nelle postazioni di video conferenza».
Nardella conclude in modo caustico: «La situazione delle carceri abruzzesi è esplosiva. Lo grideremo ad alta voce nella manifestazione nazionale che si terrà dinanzi il ministero della giustizia, il 19 settembre prossimo, in occasione del bicentenario della nascita del Corpo di Polizia penitenziaria. Non c’è nulla da festeggiare». (c.s.)