Attiva, gli operatori in lotta si dividono

11 Giugno 2016

La protesta si fa in due: Pescarattiva conserva il presidio, Interinali senza gloria si affida ai giudici

PESCARA. Spaccatura all'interno degli ex lavoratori interinali di Attiva che da più di cinque mesi protestano con un presidio insediato davanti al palazzo comunale, chiedendo di poter ottenere una «conciliazione» che, attraverso l'amministrazione comunale, conduca alla trasformazione dei contratti a tempo determinato, con i quali gli operatori hanno lavorato per anni nell'azienda municipalizzata che si occupa della nettezza urbana, in contratti a tempo indeterminato.

Da ieri, infatti, è nata una nuova associazione culturale, intitolata Pescarattiva, che va ad affiancarsi alla precedente, Interinali senza gloria. Nella nuova associazione, presieduta da Giuseppe Granata, sono confluiti 38 ex interinali di Attiva, mentre gli iscritti rimasti nell'associazione Interinali senza gloria, presieduta da Manolo Da Silva, sono 13. Una «frattura», spiega il neo presidente di Pescarattiva, Granata, «che non riguarda assolutamente gli scopi che ambedue le associazioni vogliono raggiungere, ossia quello dell'ottenimento del posto di lavoro». A dividere invece i due gruppi, l'uno maggioritario l'altro minoritario, è la modalità di prosecuzione della protesta. «Noi abbiamo preferito continuare a rimanere sotto la tenda di piazza Italia», spiega Granata, «mentre altri, altrettanto legittimamente, hanno deciso di interrompere il presidio». Tesi ribadita anche dal presidente dell'associazione Interinali senza gloria, Da Silva: «Sì, ci siamo divisi, anche se l'obiettivo rimane identico, tant'è che non prendiamo le distanze dalle posizioni ora assunte dai colleghi dell'altra associazione. Quello che ci separa da loro», ha aggiunto Da Silva, «è che noi non crediamo più nella forma di protesta consistente nel presidio davanti al municipio, in quanto ora non è più possibile intraprendere delle trattative con il Comune. Adesso aspettiamo solo le sentenze dei tribunali relative ai ricorsi che abbiano inoltrati», chiude Da Silva, riferendosi ai ricorsi presentati volti a far trasformare, eventualmente, i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Nei giorni scorsi, intanto, in tre punti della città sono apparsi tre striscioni di protesta affissi dagli Interinali senza gloria, mentre da tre giorni, su corso Umberto, è iniziata, da parte degli aderenti a Pescarattiva, una raccolta di fondi per sostenere il presidio di piazza Italia. (VdL)

©RIPRODUZIONE RISERVATA