Attività sulla costa, cambiano le regole

9 Febbraio 2024

In aula va in scena lo scontro finale tra maggioranza e opposizione, ma passa la modifica sulle aperture stagionali

L’AQUILA. «È l’ultimo giorno di scuola», esordisce il presidente Lorenzo Sospiri. Ma l’atto finale del Consiglio regionale andato in scena ieri all’Aquila ha una coda al veleno. Cambiano le regole del commercio stagionale sulla costa, la maggioranza di centrodestra vota compatta, l’opposizione insorge e sul banco di Sandro Mariani, consigliere di minoranza, rispunta il pupazzo di Pinocchio.
L’emendamento del leghista Fabrizio Montepara, che conteneva la modifica che ha acceso le polveri, trova l’appoggio palese del forzista Mauro Febbo. E si basa su una semplice ma “rivoluzionaria” parola inserita in un articolo del testo unico del commercio.
L’AGGIUNTA.
La parola in più è “effettiva”, che permette di prolungare senza alcun termine preciso le attività costiere stagionali per le quali la norma regionale prevedeva un limite massimo di 180 giorni che da ieri, però, sono diventati di “effettiva apertura”. Per l’opposizione è una modifica mirata perché riferita alla Via verde e quindi alla Costa dei trabocchi. Per Montepara invece vale sull’intera costa abruzzese. E lo scontro diventa così plateale che le altre norme approvate passano in second’ordine, compreso il via libera al Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) destinato a rivoluzionare la mobilità su bus, auto, treni e bici in Abruzzo nei prossimi dieci anni. Torniamo al casus belli.
LO SCAMBIO D’ACCUSE.
Montepara prende la parola e ribadisce: «L’emendamento vale da Martinsicuro a San Salvo. E non cancella tutte le altre autorizzazioni che restano in vigore». Ma Silvio Paolucci, capogruppo del Pd, insorge: «Dopo il Borsacchio (la riserva tagliata a Roseto, ndr) ora tocca alla Costa dei trabocchi. È una sveltina finale, ed è concorrenza sleale verso altre attività». Per il dem sarebbe la «privatizzazione» di quella che, a suo dire, si dovrebbe chiamare «la “casta” dei trabocchi». Mentre Mariani caccia il Pinocchio e Francesco Taglieri, capogruppo dei Cinquestelle, sottolinea che «è mancato il passaggio in Commissione commercio per ascoltare tutti i portatori di interesse». E poi chiude con una domanda rivolta alla maggioranza, a cui però nessuno risponde: «Qual è l’emergenza per approvarla oggi?».
L’AVVERTIMENTO.
Tocca al pentastellato Pietro Smargiassi, nel suo ultimo intervento in Consiglio regionale, avvisare il centrodestra: «Questo è un condono nascosto. Ma la procura sta già indagando». Su cosa? Su presunte irregolarità e, in particolare, difformità autorizzative. Ma in aula il voto finisce 18 a 8 per la maggioranza di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Tutto il resto fila liscio come in un vero ultimo giorno di scuola.
LE ALTRE NORME.
Voto unanime quindi per il progetto di legge “Interventi di sostegno alle città murate e alle fortificazioni della Regione Abruzzo”. L’obiettivo è finanziare i Comuni abruzzesi interessati che spesso si trovano impossibilitati ad affrontare spese di questa natura. Lo stanziamento previsto è di un milione di euro a partire dal 2025. E passa a maggioranza il progetto di legge (da sottoporre per la sua approvazione al Parlamento) “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia dei manufatti e macchine per la pesca tradizionali esistenti su demanio marittimo, lacuale e fluviale italiano”. Ovvero i trabocchi, ancora loro, ma in questo secondo caso non c’entrano con le attività commerciali e l’emendamento-Montepara di cui si diceva prima.
Revisionata anche la nuova legge urbanistica, prevedendo il passaggio a 24 mesi del termine entro il quale i Comuni provvedono alla perimetrazione del territorio urbanizzato. Infine sul Prit si esprime Umberto D’Annuntiis, unico componente di giunta presente, insieme al governatore Marsilio, nell’ultima seduta: «Il nuovo piano consentirà l’acquisto di nuovi bus a emissioni zero sia elettrici che a idrogeno, e una rete di interscambio tra treni-bus-auto e bici», dice il sottosegretario con delega ai Trasporti, «il potenziamento di porti e aeroporti, la messa in sicurezza della A24/A25, l’arretramento della ferrovia adriatica e la realizzazione di percorsi ciclabili. Inoltre sono previste le grandi opere come la velocizzazione della Pescara - Roma, la Terni- Sulmona, l’intermodalità a Vasto, il completamento della filovia di Tua Pescara-Chieti, il potenziamento della mobilità ciclistica urbana e sulla linea adriatica», conclude D’Annuntiis, «la variante della Statale 16 nel comune di Silvi, il potenziamento dei porti abruzzesi e dell’aeroporto d’Abruzzo».
IL SIPARIO SI CHIUDE.
Si passa ai commiati. Lo fa il leghista Vincenzo D’Incecco. E lo fa anche Smargiassi. Ma il più importante dal punto di vista istituzionale e quello di Sospiri che chiude i suoi cinque annidi presidenza del parlamento abruzzese non nascondendo l’aspirazione di risedersi su quella poltrona.
«Sono un uomo di parte ma credo di aver dato dignità a questo ruolo» dice. Quindi ringrazia tutti, da Marsilio ai consiglieri di maggioranza e opposizione, e dai dirigenti agli impiegati. E conclude con la frase: «Non esiste la politica senza rapporti umano», che in altre circostanze avrebbe strappato l’applauso dell’aula intera. Ma siamo, pur sempre, in piena campagna elettorale. Finisce qui, ne riparliamo alla prossima legislatura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA