Attività storiche, sfila l’anima della città

7 Agosto 2021

In Comune la cerimonia per il riconoscimento a 5 commercianti. Masci: siete la nostra parte migliore 

PESCARA. L’orgoglio di avercela fatta, dopo aver superato le tempeste della vita, dalla crisi alla pandemia. I figli che oggi sono al comando delle attività storiche premiate dal Comune, hanno dedicato quella targa blu, tenuta in mano con emozione, al sacrificio dei padri e delle madri che hanno fondato negozi e officine con grandi fatiche. Ma che, tra lacrime e gioia, tra difficoltà e successi, sono riusciti a rimanere sulla breccia per oltre 40 anni.
Targa blu a chi ha superato questo traguardo a cinque esercizi: bar del Sole in viale Kennedy di Carmine Di Tizio; gioielleria Scannella di Piernicola Scannella in via del Circuito; Paolo parrucchiere per signora di Anita Trabucco in via Carabba; Cirillo ricambi di Patrizia Cirillo, in via del Circuito; autofficina Cetrullo di Antonio Cetrullo con Marta e i figli Federica, Emanuele e David. La cerimonia, nel rispetto dei protocolli anti Covid, si è svolta ieri mattina nella sala consiliare alla presenza del sindaco Carlo Masci, del presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli e dell’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese. Padri e figli, orgogliosi gli uni degli altri, insieme, a ritirare le targhe dalle mani, oltre che degli amministratori, anche dalle associazioni di categoria: Gianni Taucci in rappresentanza della Camera di Commercio; Marina Dolci, direttivo di Confesercenti; Barbara Lunelli, Confartigianato; Gianluca Luminari, Upap Claai e Dino Lucente, Casartigiani. «Il commercio ha radici profonde a Pescara», ha detto Masci, «tra Green pass e l’emergenza che ci ha cambiato la vita, le cose non funzionano più come un tempo, ma da queste esperienze ne usciremo fortificati».
«Oggi», ha detto il sindaco rivolto ai commercianti, «siete il segnale forte per chi oggi è in difficoltà e in voi che ce l’avete fatta troverà la forza di reagire». «Siete la parte migliore del nostro tessuto economico» ha aggiunto Antonelli. Fondato nel 1965 da papà Gino, 85 anni, ortonese, (che dopo essere tornato dal Venezuela ha aperto prima il ristorante Barracuda in viale Alcyone) e la moglie pescarese Elvira Nisi, il bar del Sole oggi è guidato da Carmine Di Tizio e la moglie Monica: «Siamo tra i primi locali nati nel quartiere», ha raccontato l’esercente che ieri ha ritirato la targa insieme a un emozionatissimo papà Gino. Piernicola Scannella, 43 anni, ha dedicato la targa a papà Alessandro, fondatore nel 1968 dell’azienda orafa con annesso laboratorio di orologeria, supporto nei momenti più bui. «È una grande emozione, questo riconoscimento lo dedico a papà». Antonio Cetrullo ritira la targa amorevolmente circondato dai tre figli che sono cresciuti tra viti e bulloni nell’officina meccanica e noleggi bike sorta sulla Tiburtina il 14 gennaio 1981.