«Atto dovuto dei magistrati dopo denunce inconsistenti»

TERAMO. La società Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24-A25 «considera l'inchiesta della Procura di Teramo un atto dovuto a fronte delle denunce, assolutamente speciose, presentate...
TERAMO. La società Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24-A25 «considera l'inchiesta della Procura di Teramo un atto dovuto a fronte delle denunce, assolutamente speciose, presentate da alcune associazioni ambientaliste, che auspichiamo possa concludersi il più celermente possibile con una archiviazione». Così, con una nota, la società interviene sull’inchiesta in corso che vede indagati sei vertici (nella foto Cesare Ramadori). «Questo perché non esiste alcun “inadempimento nella pubblica fornitura del servizio” e tantomeno alcun “attentato colposo alla sicurezza dei trasporti”», continua la nota, «si evocano disastri che non ci sono mai stati e che non potranno accadere perché è stata accertata la piena sicurezza dei due tracciati autostradali. Viceversa è urgente avviare i lavori di messa in sicurezza anti-sismica urgente (Misu), la cui copertura finanziaria, ad oggi non ancora resa disponibile, per la prima e propedeutica fase è stata finalmente deliberata (Decreto Genova), dopo un'intollerabile attesa». Strada dei Parchi, così conclude la nota, « ha già assicurato la piena e incondizionata collaborazione alla magistratura, avendo la più assoluta fiducia nella stessa».

