Auchan, accordo evita gli esuberi
Un secondo lavoro per i dipendenti con contratti di solidarietà
CEPAGATTI. Il momento è buio, perché ovunque si parla di crisi, di licenziamenti e di ammortizzatori sociali, ma c'è anche chi cerca soluzioni diverse, facendo ricorso alle cosiddette politiche attive del lavoro. E' il caso dell'Auchan di Villanova di Cepagatti dove la crisi c'è, anche da un pezzo, ed è stata fronteggiata con i contratti di solidarietà da quattro anni. Su 230 addetti gli esuberi sono circa 40 e c'è il rischio che, una volta esaurita la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali, l'unica soluzione sia il licenziamento. Proprio per sanare gli esuberi è stato sottoscritto un accordo tra Auchan Spa, Fisascat Cisl, Rsu aziendali di Villanova di Cepagatti e un'Agenzia per il lavoro. Ne parla Davide Frigelli, della Fisascat Cisl, che sottolinea il valore di questo strumento, soprattutto in un momento in cui sul commercio si addensano nube nerissime, anche in questa zona. «In base all'intesa», dice il sindacalista, «l'Agenzia per il lavoro a cui si è rivolta Auchan si occuperà di ricollocare il personale per quelle ore di lavoro che sono state “tagliate” agli addetti rispetto a quelle originarie, dovendo rispettare le previsioni della solidarietà. Diamo cioè a queste persone la possibilità di trovare un secondo lavoro, per le ore a cui hanno rinunciato rispetto al contratto iniziale con Auchan. L'accordo comincia a dispiegare i suoi effetti subito anche se è stato pensato per fronteggiare e sanare il problema degli esuberi che potrebbe porsi in tutta la sua drammaticità tra un anno e mezzo circa, quando non ci sarà più il sostegno dell'Inps. Al momento la chance che viene offerta è di un impiego a tempo determinato e per un numero di ore limitato, ma non è escluso che in futuro potrebbe trasformarsi in un’opportunità a tempo indeterminato».
Per il sindacalista non bisogna sottovalutare le potenzialità di questo strumento "innovativo", che rientra nel capitolo delle cosiddette "politiche attive del lavoro" ed è stato già adottato in Olanda. «Riteniamo che sia da cogliere, per evitare eventuali licenziamenti alla fine della solidarietà. Tra un anno e mezzo questi addetti rischiano di trovarsi a fare i conti con una perdita secca di salario. Aderendo (volontariamente) all'offerta, si potrebbe evitare di trovarsi in difficoltà e ci si può ricollocare». Per l'Auchan l'accordo è stato firmato da Marco Crotti, responsabile Italia relazioni sindacali, e Sylvie Di Fazio, responsabile risorse umane a Villanova di Cepagatti. (f.b.)

