Auchan manda via con l’incentivo 37 addetti
PESCARA. È stato piuttosto salato il prezzo pagato in termini occupazionali dal centro commerciale Auchan di Pescara-aeroporto. L’intesa tra ministero, azienda francese e sindacati per chiudere la...
PESCARA. È stato piuttosto salato il prezzo pagato in termini occupazionali dal centro commerciale Auchan di Pescara-aeroporto. L’intesa tra ministero, azienda francese e sindacati per chiudere la vertenza sugli esuberi (che vedeva coinvolti circa 1300 lavoratori a livello nazionale) ha stabilito il principio della non opposizione al licenziamento, con un incentivo economico di 30mila euro. Nessun licenziamento imposto, quindi, ma uscita su base volontaria. A livello locale i 37 esuberi sono stati eliminati proprio seguendo questa procedura, che si è conclusa sabato scorso, con le ultime uscite.
«L’azienda», spiega Davide Frigelli della Fisascat Cisl, «si è fatta carico di un importante incentivo economico in favore di chi ha accettato volontariamente la fuoriuscita e la questione è stata chiusa utilizzando solo questo strumento, per cui ora i lavoratori che hanno deciso di andare via sono in mobilità».
Certo, la soddisfazione è solo parziale, per questo epilogo. «È vero che sono stati trovati i volontari e che non ci sono stati dei licenziamenti forzati», osserva il sindacalista, «ma rimane il rammarico dei posti di lavoro che non ci sono più. I numeri di oggi non sono più i numeri di una volta», dice Frigelli ricordando che anche Auchan ha avvertito il peso della crisi, i cui effetti si sono fatti sentire pesantemente in questa zona, a livello commerciale.
Nell’ambito della vertenza i lavoratori di Auchan della provincia di Pescara hanno fatto ricorso anche allo sciopero, quando si è cominciato a parlare di licenziamenti, dopo aver dovuto accettare i contratti di solidarietà.
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