Aumentano i positivi e ci sono undici morti

Ma per fortuna l’indice di contagiosità (0,65) è il più basso d’Italia
PESCARA. Altri undici morti, tasso di positività che torna al di sopra del 10 per cento, valore considerato soglia di rischio, e ricoveri in aumento, con numeri analoghi a quelli registrati nei giorni precedenti il Natale. Gli ultimi dati dell'emergenza coronavirus sembrano essere in linea con il graduale peggioramento cui si assiste ormai da oltre una settimana. Se è ancora presto per valutare quanto le festività natalizie possano portare ad un aumento dei contagi, i dati valutati nel lungo periodo sembrano premiare l'Abruzzo, a partire dall'indice Rt (erre con ti, il tasso di riproduzione netto della malattia), che è a 0.65, collocando la regione all'ultimo posto della classifica nazionale.
ANCORA MORTI
Il bilancio delle vittime sale a 1.265. Sono 777 – cioè il 61,42% del totale – se si considera la seconda ondata. Gli undici decessi segnalati nell'ultimo bollettino della Regione, quattro dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl competenti, riguardano persone di età compresa tra 41 e 86 anni: tre in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Chieti, due in provincia di Pescara e due in provincia di Teramo. La vittima più giovane è una 41enne di San Giovanni Teatino: finita all'ospedale di Chieti per un'emorragia cerebrale, è risultata positiva al Covid-19. Lascia il marito e i tre figli, anche loro positivi al coronavirus. Gli altri sei decessi più recenti riguardano una 59enne di San Benedetto dei Marsi, una 67enne di Montereale, una 69enne di Pescara, un 77enne ed una 86enne di Ortona ed un 79enne di Civitaluparella.
NUOVI CASI
Sono 229 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 2.284 tamponi: è risultato positivo il 10,03% dei campioni analizzati. Il numero dei test è ancora lontano dai 4.500-5.000 che prima delle festività erano divenuti lo standard quotidiano. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di dieci mesi della provincia di Chieti e il più anziano una donna di 94 anni dell'Aquilano. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 24: cinque in provincia dell'Aquila, tre in provincia di Pescara, 13 in provincia di Chieti e tre in provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è Ortona, dove i contagi recenti sono 18, seguita da Crognaleto (15), Lanciano (14), Guardiagrele (13), Avezzano (13), L'Aquila (12) e Chieti (11).
RICOVERI IN AUMENTO
Gli attualmente positivi, dopo l'incremento di mercoledì, tornano a scendere, seppure di pochissimo: passano, infatti, da 11.331 a 11.317 (-14). Gli ospedalizzati passano dai 502 di mercoledì ai 514 di ieri (+12). In particolare, 478 pazienti, cioè 15 in più rispetto all'altroieri, sono ricoverati in terapia non intensiva e 36 (tre in meno, al netto di dimissioni, decessi e un nuovo ricovero) in terapia intensiva. Tutti gli altri attualmente positivi, 10.803 persone (-26), sono in isolamento domiciliare. I guariti delle ultime ore sono 232.
IL MONITORAGGIO
In attesa del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, i cui esiti verranno resi noti in serata, l'analisi della situazione nel lungo periodo sembra premiare l'Abruzzo. Soprattutto per quanto riguarda l'indice Rt – 0.65, a fronte di una soglia di allarme pari a 1 – che colloca la regione nella migliore posizione a livello nazionale. Anche in materia di ricoveri, l'Abruzzo sembra non passarsela malissimo: al momento sono occupati il 19,04% dei 189 posti letto di terapia intensiva disponibili e il 32,06% di quelli di area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Circa le terapie intensive, la regione è nella parte bassa della classifica nazionale. (l.d.)
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