Aumentano le tariffe Tari Il sindaco: abbiamo più costi

Il ritocco è intorno al 12 per cento: per una famiglia media, circa 30 euro in più Tra le motivazioni dell’amministrazione, c’è anche il recupero dell’evasione
FRANCAVILLA. Aumenti in vista sulla Tari a Francavilla. L’amministrazione comunale ha elaborato le nuove tariffe relative all’anno in corso che prevedono un ritocco verso l’alto dei costi che le famiglie devono sostenere per vedere garantito il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti domestici. La misura verrà discussa nel corso del consiglio comunale di domani. Gli aumenti calcolati per le utenze domestiche si attestano intorno al 12 per cento se confrontate con l’anno passato. In base allo studio fatto, per una famiglia composta da quattro persone con un’abitazione di circa 100 mq, l’incremento dovrebbe essere quantificato in circa 30 euro.
Da quello che si apprende, l’aumento del costo sulla Tari è un fenomeno dovuto innanzitutto alla crescita delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti e al prezzo delle materie prime; in secondo luogo, come già anticipato dal sindaco Luisa Russo, per rispondere alle annotazioni fatte dalla Corte dei Conti sul discorso inerente le anticipazioni di cassa, il Comune è costretto ad adottare una serie di misure correttive. Tra queste, anche la voce sulla Tari potrebbe dare una mano a generare maggiori entrate. Tuttavia, su quest’ultimo punto l’amministrazione convocherà un consiglio ad hoc, probabilmente entro i primi dieci giorni di maggio, proprio per spiegare tutte le iniziative che intende mettere in campo per offrire una risposta alla Corte dei Conti. Tornando al discorso Tari, la spesa complessiva stimata per l’anno in corso è di 5,4 milioni di euro, circa 700mila euro in più del precedente. Intanto il sindaco Russo spiega: «La rideterminazione delle tariffe Tari per l’anno 2022 deriva in parte da un aumento generale dei costi, che va necessariamente ripartito tra i contribuenti, e in parte dal recupero dell’evasione di cui in passato l’amministrazione si era fatta carico, proprio per non aumentare i costi», dice il primo cittadino. «Adesso però, dopo un chiarimento interpretativo delle norme, tali somme vanno inserite nel conteggio complessivo. La spesa totale per i rifiuti passa così da 4,7 a 5,4 milioni di euro. Quest’aumento libererà delle risorse nel bilancio da utilizzare per intervenire sulla città partendo dalle contrade, impegno preso in campagna elettorale e che siamo determinati a mantenere».
Intanto l'amministrazione comunale deve anche risolvere il problema dell'affidamento della raccolta dei rifiuti, visto che l'attuale contratto con la Cosvega risulta essere scaduto. In tal senso, una nuova gara dovrebbe essere bandita entro la fine di quest'anno, in modo da garantire la continuità del servizio.

