Aumentare i centri diurni: «Servono fondi e personale»

21 Ottobre 2024

PESCARA. Una delle richieste prioritarie è l’ampliamento e il potenziamento dei centri diurni attualmente esistenti su tutto il territorio regionale. Per l’associazione Autismo Abruzzo rappresenta...

PESCARA. Una delle richieste prioritarie è l’ampliamento e il potenziamento dei centri diurni attualmente esistenti su tutto il territorio regionale.
Per l’associazione Autismo Abruzzo rappresenta una priorità. «La legge regionale numero 92 del 1997 prevedeva 8 unità», spiega a questo proposito Dario Verzulli, «a distanza di quasi 20 anni abbiamo sette centri diurni attivi: Vasto e Lanciano per la provincia di Chieti, un solo centro a Pescara, uno a Teramo, Celano, L’Aquila e Pratola Peligna i 3 centri in provincia dell’Aquila. Gli ultimi due, L’Aquila e Pratola Peligna sono a gestione diretta della Asl e recentemente soggetti alla revisione della Asl che porterebbe il servizio ad una parziale internalizzazione. L’aumento dei casi e una maggiore consapevolezza fanno emergere crescenti necessità in altri territori ma richiede anche, specie per la provincia dell’Aquila, un aumento considerevole di risorse umane e finanziarie».
«Ci sono zone dell’Abruzzo totalmente sprovviste di centri per l’autismo. Castel Di Sangro, Tagliacozzo, Avezzano, Val Vibrata sono i territori nei quali non esistono centri diurni e dai quali, ogni giorno, partono utenti per i servizi riabilitativi all’Aquila, Pratola Peligna e Celano. Le famiglie della Val Vibrata devono invece raggiungere le sedi di Teramo e Montorio al Vomano. Il budget di tutti i centri è saturo ed espone sistematicamente le quattro Asl e la Regione Abruzzo alle azioni legali di coloro che vedono lesi i propri diritti alla salute».(d.p.)
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