Auto usate, da domani l’ecobonus

Incentivi fino a 2mila euro per gli acquisti, ma tocca al concessionario richiederli
Dopo le auto nuove, scattano gli ecoincentivi per l’usato. Da domani alle 10 parte l’ecobonus, ecco come funziona.
I concessionari potranno accedere alla piattaforma internet ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli usati di categoria M-1 (cioè le autovetture) a basse emissioni. Ci sono a disposizione 40 milioni stanziati dal decreto Sostegni-bis, per contributi che possono arrivare fino a 2mila euro vincolati alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria, intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo familiare convivente e immatricolato prima del 1° gennaio 2011 o anche dopo, purché arrivi a compiere 10 anni entro il 31 dicembre.
LE AUTO ACQUISTABILI.
I beneficiari possono essere solo persone fisiche che acquistano in Italia un veicolo di standard non inferiore a Euro 6 ed emissioni CO2 contenute entro i 160 g/km, con un prezzo che secondo le quotazioni medie di mercato non sia superiore a 25mila euro. L’auto deve essere di prima immatricolazione in Italia e non deve essere già stata oggetto degli incentivi previsti dalle leggi di Bilancio 2019 e 2021. Il bonus, specifica la norma, è condizionato all’adesione del cedente.
L’ENTITÀ DELL’INCENTIVO.
Il valore di 2mila euro è il massimo perché in realtà c’è una differenziazione in base alle emissioni. Si parte con 750 euro nella fascia 91-160 g/km di CO2, si sale a 1.000 euro nella categoria 61-90 e si arriva appunto a 2mila euro tra 0 e 60.
IL NODO RISORSE.
La legge di conversione del Sostegni bis che ha previsto gli incentivi è in vigore dal 25 luglio. Si può così accedere al beneficio, nel limite delle risorse disponibili e comunque entro il 31 dicembre 2021, per gli acquisti fatti dal 25 luglio. Ne consegue il rischio di un corsa all’incentivo, con la prenotazione dal primo giorno di contratti che risalgono alla fine di luglio, ad agosto e a queste prime settimane di settembre.
APPLICAZIONE DELLO SCONTO.
Sarà il concessionario a riconoscere il contributo all’acquirente per poi recuperarlo come credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 per via telematica.

