Automobilista colto da malore sbanda e finisce sulla spiaggia

23 Luglio 2023

Un 52enne alla guida di un suv attraversa tutto il lungomare e piomba a ridosso degli ombrelloni Il racconto del gestore del Cavallino azzurro: «Davvero un miracolo che quel tratto fosse deserto» 

PESCARA. Un’auto senza controllo per quasi cento metri che piomba in spiaggia, fino alle prime file degli ombrelloni con le persone stese sui lettini a prendere il sole: il suv, con l’automobilista svenuto e il piede bloccato sull’acceleratore, sbanda dalla riviera sud nelle vicinanze del teatro D’Annunzio, prende velocità, supera la pista ciclabile, l’aiuola, la passeggiata e vola sulla sabbia fino alla recinzione del campo da beach volley. Tragedia sfiorata ieri poco prima delle ore 15 all’altezza dello stabilimento balneare Cavallino azzurro. L’automobilista, un 52enne di Pescara, finisce in ospedale: si è ripreso, non è grave ma non riesce a capacitarsi di quello che è successo. Sembra la scena di un film e invece è la cronaca di un pomeriggio di paura.
IL RACCONTO «Abbiamo sentito un rumore e poi abbiamo visto quella macchina che entrava nell’area dei campi da gioco in spiaggia e si è fermata contro il palo di legno della recinzione», racconta Luciano Vianale, gestore del Cavallino azzurro, «poteva essere un sabato tragico: siamo sollevati nel sapere che non si è fatto male nessuno». Quasi un miracolo: «Quello che è successo ha dell’incredibile», dice ancora Vianale.
SBANDATA La parola che circola lungo la riviera di Porta Nuova bruciata dal sole è proprio questa: incredibile. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, la Suzuki Vitara aveva da poco imboccato il lungomare in direzione Francavilla quando all’improvviso sbanda: la macchina si infila in un buco tra i parcheggi, urta una Ford Fiesta posteggiata e prosegue la sua corsa verso la spiaggia tagliando la riviera, in quel momento vuota. «Nella sfortuna di questo episodio», continua Vianale, «c’è stata la fortuna che non passava nessuno e non è accaduto niente di irreparabile». Neanche un ciclista, neanche un passante, neanche un bagnante in quel tratto di spiaggia: è più di una coincidenza. «Dopo tanta paura, un grande sollievo», dice ancora il balneatore.
I SOCCORSI Tra i primi a intervenire il medico Daniele Ortolano, vice presidente della Figc (Federazione italiana gioco calcio), che in quel momento si trova sotto l’ombrellone con la famiglia: «Sono arrivato di corsa e ho visto la macchina ferma in spiaggia. Il guidatore era al volante, sudato, senza polso, sicuramente avrà avuto una sincope», racconta. Accorrono in tanti e tanti chiedono l’intervento del 118 mentre Ortolano presta i soccorsi: «È come se avesse avuto una congestione in mare ma si trovava al volante. Quell’uomo ha avuto un mancamento e quando si è ripreso mi ha detto che doveva andare in bagno; mi ha detto anche che era partito da uno stabilimento vicino proprio per tornare a casa. Quello che è successo», dice ancora Ortolano, «è stato un miracolo».
RACCONTI E VIDEO In un pomeriggio di arsura, non si contano morti e feriti: le foto e i video che girano di telefonino in telefonino raccontano di un episodio incredibile ma senza conseguenze. Sul posto polizia municipale, la polizia e i vigili del fuoco. Al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente, tra racconto dei testimoni e video delle telecamere nella zona, ci sono gli agenti della sezione Infortunistica della polizia locale. Tante le persone accorse intorno al campo di beach volley e tanti i commenti affidati ai social network.