Autovelox e multe sulla Lungofino, il sindaco chiede di alzare il limite di velocità

Città Sant’Angelo, il primo cittadino Matteo Perazzetti: “Verificare l'adeguatezza del limite di velocità di 50 chilometri orari sulla Lungofino ed eventualmente rimodularlo nei tratti in cui le condizioni tecniche e normative lo consentano”
CITTA’ SANT’ANGELO. Verificare l'adeguatezza del limite di velocità di 50 chilometri orari sulla Lungofino ed eventualmente rimodularlo nei tratti in cui le condizioni tecniche e normative lo consentano. È la richiesta avanzata dal sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, al presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca, dopo le numerose segnalazioni di automobilisti multati per superamenti anche minimi del limite. "La sicurezza stradale viene prima di tutto", afferma Perazzetti, che ritiene "corretta ogni iniziativa finalizzata a contrastare chi utilizza le nostre strade come piste da corsa".
La questione, sottolinea, riguarda invece l'adeguatezza dell'attuale limite su "una strada extraurbana, caratterizzata per lunghi tratti dall'assenza di un vero e proprio centro abitato e utilizzata ogni giorno da migliaia di persone". "Sono numerose le segnalazioni che stiamo ricevendo da cittadini sanzionati per superamenti estremamente contenuti del limite, anche nell'ordine di appena 2 o 3 km/h oltre la soglia consentita una volta applicate le tolleranze previste - prosegue il sindaco - Non possiamo mettere sullo stesso piano chi supera di pochi chilometri orari il limite percorrendo quotidianamente quella strada per andare al lavoro o tornare a casa e chi, invece, tiene condotte realmente pericolose trasformando una strada pubblica in una pista".
Perazzetti chiede quindi alla Provincia e alla Polizia provinciale "una verifica delle caratteristiche della strada e dell'adeguatezza dell'attuale limite di 50 km/h", per accertare la possibilità di una rimodulazione dove possa avvenire in sicurezza. Sulla questione interviene anche il consigliere comunale e provinciale Francesco Polinesi, che ha presentato una mozione alla Provincia per chiedere una rivalutazione del limite: "Ben vengano tutte le misure per prevenire e reprimere il comportamento di chi pensa di trasformare la strada in una pista", afferma, ma occorre evitare che "l'utenza venga penalizzata per comportamenti che nulla hanno a che vedere con i rischi connessi alla sicurezza stradale".

