Autovelox e ricorsi: il sindaco pronto a rivolgersi al giudice

20 Novembre 2020

Lagatta: «Tratto di strada pericoloso, andava regolamentato L’apparecchiatura è autorizzata, i rilevamenti sono legittimi»

BUSSI. Continua a far cronaca e storia la questione dell'autovelox bidirezionale che l'amministrazione di Bussi ha sistemato sulla strada statale 153, al km 3+780, che unisce la Tiburtina Valeria all'entroterra aquilano. Migliaia le infrazioni sulla velocità rilevata da quando l'apparecchiatura, un Velocar Red&Speed Evo R è entrato in servizio, e tante le proteste degli automobilisti che si sono rivolti ad associazioni di tutela dei consumatori per contestare le sanzioni, ricercando le possibili inosservanze sulle modalità di installazione del misuratore di velocità. Ma dal direttorio comunale non c'è stato nessun passo indietro. Anzi è decisamente radicata la convinzione di aver fatto tutto per bene avendo l'obiettivo di regolamentare il traffico su quel tratto di strada che è stato teatro di incidenti gravissimi in passato e che, come affermano anche i residenti, avrebbe costituito comunque un potenziale pericolo in assenza di un serrato controllo. «Abbiamo tutta la comprensione per le proteste degli automobilisti», dichiara il sindaco Salvatore Lagatta, «ma la nostra iniziativa è stata mirata alla sicurezza e alla protezione della incolumità pubblica e non certo a fare cassa, come qualcuno ha ipotizzato. Voglio anche ribadire che l'accertamento effettuato con il Velocar è ritenuto valido: il suo utilizzo è legato alla approvazione, equivalente alla omologazione, previsto dal regolamento di attuazione del Codice della strada. Pertanto, chi si è appellato alla non regolarità dell’apparecchiatura, per l’annullamento delle sanzioni comminate (alcune decine di migliaia ndc) a chi ha trasgredito il limite di velocità, non potrà essere soddisfatto, attesa la legittimità del rilevamento. L’elevato numero di infrazioni rilevate sta invece proprio a dimostrare che quell’autovelox serve per garantire la sicurezza delle strade, l’incolumità dei miei cittadini e di chiunque percorra la statale 153, una strada ad unica carreggiata dove è previsto il limite massimo di 70 chilometri orari». A fronte di ciò Lagatta dice che dai rilievi della polizia locale la funzione deterrente dell’autovelox ha ridotto notevolmente le velocità di transito con un azzeramento dell'incidentalità. Infine ammette pure che laddove «gli organi preposti rilevino irregolarità del, o nel, funzionamento del dispositivo installato sulla statale 153, siamo pronti a prenderne atto, ma chi pensa di suggerire che in quel tratto di strada si possa correre, ignorando i limiti di velocità o di sperare di poter aver ragione di fronte al giudice di pace, sappia che ricorreremo alla giustizia togata per ogni singolo ricorso».
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