Autovelox, ecco 850 firme per contestare l’impianto

21 Agosto 2021

Presentata la petizione per chiedere di aumentare il limite a 70 chilometri orari Marinelli: «Pronti a studiare modifiche sugli orari». Ogni giorno duecento multe

PIANELLA. Sono circa 850 le firme in calce alla petizione recapitata al sindaco di Pianella Sandro Marinelli, all’Anas e alla prefettura di Pescara per contestare il limite di 50 chilometri orari su un tratto della statale 81 (prima era 90 all’ora), e dire no all’autovelox. Chi ha sottoscritto la petizione chiede all’Anas di portare il limite a 70 chilometri orari, perché «non ci sono giustificazioni per ridurre la velocità», trattandosi di una zona «pianeggiante, con poche abitazioni e pochi pericoli». Al Comune, invece, si chiede di eseguire controlli, se necessario, «a ridosso dei punti dove esistono i maggiori pericoli alla pubblica incolumità, evitando di installare autovelox solo per aumentare gli incassi del Comune e salvare il bilancio». Intanto, il numero delle sanzioni resta di 200 al giorno, e sono più di 100 quelle elevante nei confronti di chi ha superato i 100 chilometri orari.
La risposta alla petizione, sottoscritta per il 55% da non residenti e da 370 persone che vivono a poca distanza dall’autovelox, arriva dal sindaco. «Terremo conto delle richieste dei cittadini», assicura Marinelli, «e più volte mi sono confrontato con loro su questo argomento. Siamo consapevoli di dover intervenire su quella strada tant’è che stiamo lavorando con l’Anas per realizzare una rotatoria, entro l’anno». Marinelli spiega il progetto: «La rotatoria, che mira ad aumentare la sicurezza in un punto pericolosissimo, sorgerà all’intersezione con contrada Nora, non distante dall’autovelox». Il limite di velocità, dice il sindaco, «è stato già motivato dall’Anas nell’ordinanza» e sempre l’Anas deve pronunciarsi su un eventuale innalzamento chiesto nella petizione, per cui Marinelli non entra nel merito perché «sono decisioni tecniche». Spiega però che «ci può essere una revisione se cambiano le condizioni della strada che è stretta, senza banchine, con degli innesti laterali e una serie di attività commerciali, senza considerare altimetria e alternanza tra curve e rettilinei». Insomma eventuali modifiche dell’arteria appaiono inattuabili ma la rotatoria potrà «incidere sulla velocità».
Dopo l’arrivo della petizione in Comune, Marinelli è comunque pronto ad apportare «dei correttivi» sull’autovelox, e sono già in corso le verifiche, puntando a «trovare una sintesi tra la sicurezza e la volontà di non gravare sulle tasche dei cittadini. Proveremo a concentrare l’attivazione dell’autovelox nelle fasce orarie in cui si corre di più. Resta il fatto che quella strada», continua il sindaco, «viene usata impropriamente come un autodromo: ce lo dicono i dati di questa fase di sperimentazione e ce lo dice la mancata riduzione delle infrazioni dopo l’attivazione dell’impianto. La municipale, poi, tornerà a monitorare la velocità in altri punti del territorio usando un sistema di rilevazione mobile. Ultima cosa: sarebbe ipocrita non dire che le somme incassate aiutano ad assicurare la manutenzione di tutti i 56 chilometri di strade di nostra competenza. Ma ricordo che c’è un vincolo di destinazione: gli incassi delle multe possono essere usati solo per le dotazioni della polizia municipale, il miglioramento della sicurezza stradale e il servizio stesso».
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