Autovelox fuori uso ma arriva il telelaser

5 Marzo 2021

SCAFA. Proseguono le indagini dei Carabinieri della compagnia di Popoli, agli ordini del capitano Giovanni Savini, per rintracciare il o i responsabili del danneggiamento a colpi di fucile di un...

SCAFA. Proseguono le indagini dei Carabinieri della compagnia di Popoli, agli ordini del capitano Giovanni Savini, per rintracciare il o i responsabili del danneggiamento a colpi di fucile di un autovelox sulla Tiburtina Valeria, nella zona periferica dell'abitato di Scafa, in direzione Popoli. Ora l’impianto è fuori uso ma nel frattempo la polizia stradale di Pescara ha effettuato per tutta la giornata di ieri un servizio di rilevamento della velocità con apparecchiature telelaser. Un messaggio chiarissimo, «una risposta delle istituzioni a chi ritiene di fermare con inaudita violenza attività a salvaguardia della vita» sulle strade, scrivono in una nota dal Compartimento Polizia Stradale Abruzzo Molise. L’autovelox danneggiato è in grado di rilevare le velocità delle auto in transito nelle due direzioni di marcia ed è stato installata dal Comune dopo attente valutazioni sul traffico rilevato sulla Tiburtina Valeria, sulla qualità e la quantità dei transiti e sulla pericolosità di quel tratto di strada in pendenza, compreso tra due curve e provvisto di un innesto laterale di strada che conduce nel centro cittadino. La decisione di ricorrere a un autovelox è stata unanime, dettata dai pareri di Carabinieri e Polizia stradale e locale, e soprattutto voluta dall'Anas, che gestisce la strada, finora controllata periodicamente da uno speed control montato su un'auto. «Anche se non si sono verificati incidenti importanti in quel punto e lungo la strada», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «c’era il rischio elevato per le velocità di transito. Sembrava essere in un chilometro lanciato: un tratto di rettilineo di alcune centinaia di metri e poi un paio di chicane in salita, per essere fuori dal centro abitato e continuare verso Piano D'Orta. Per gli escursionisti della domenica», va avanti Giancola, «era una occasione ghiotta per lanciare i “bolidi”», dopo il verde del semaforo di via della Stazione, terrorizzando i residenti e gli altri automobilisti. A transitare con velocità pericolose, in barba ai limiti, erano anche gli automobilisti diretti verso la bassa Val Pescara e verso la costa. (w.te.)
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