Avviato il restauro della chiesa di Santa Maria in Piano

LORETO APRUTINO. Iniziati i rilievi per l'intervento di riduzione del rischio sismico e del restauro della chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino. Giovedì scorso c'è già stata la prima...
LORETO APRUTINO. Iniziati i rilievi per l'intervento di riduzione del rischio sismico e del restauro della chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino. Giovedì scorso c'è già stata la prima visita da parte dell'architetto Lorenzo Leombroni, progettista incaricato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Province di Chieti e Pescara.
La chiesa di Santa Maria in Piano, chiusa e inagibile dal terremoto del 2016, è il monumento più importante di Loreto. Fa capo alla parrocchia di San Pietro Apostolo che, in questi anni di chiusura, non ha potuto fare nulla dato che non aveva le risorse per i lavori di messa in sicurezza. All’interno della prestigiosa struttura religiosa sono conservati cicli di affreschi che per la loro unicità le hanno conferito il titolo di “monumento nazionale”. L'intervento, finanziato dal Mibact per un importo di 1.073.200,00 euro, permetterà un consolidamento strutturale necessario a ridurre la vulnerabilità sismica dell'intero edificio religioso e un restauro materico e agli apparati decorativi presenti. «È un risultato di grande importanza per Loreto e per l’intero Abruzzo», commenta il sindaco Gabriele Starinieri, «che nasce dalla sinergia tra gli enti e che consentirà il rilancio turistico dell’area restituendo alla collettività, agli studiosi e ai turisti questo monumento di inestimabile valore da troppo tempo chiuso».
Soddisfazione è stata espressa dall'assessore comunale con delega alla Promozione del Territorio, Antonella Di Martile: «Ci troviamo ancora nella prima fase e siamo tutti consapevoli che la strada è ancora lunga per via dei tempi tecnici. Ringrazio i rappresentanti delle istituzioni che a vari livelli hanno sostenuto il nostro appello. Non mi resta che augurare buon lavoro a tutta la struttura tecnica della Soprintendenza», conclude l’assessore Di Martile. (f.bel.)

