Avvocatessa aggredita, in due sotto accusa

7 Ottobre 2023

Moglie e marito indagati per le botte sotto casa a Staffieri: tra i reati contestati c’è anche la calunnia

PESCARA. Due indagati per l’aggressione all’avvocato Simona Staffieri, picchiata sotto casa nel giorno dell’Epifania. Sotto accusa c’è una coppia: moglie e marito, lei di 49 anni e lui di 58, residenti nel centro di Pescara. Un’aggressione che, a distanza di nove mesi, resta senza un movente: nessuno ha rivelato il perché di quella violenza.
La donna è indagata per rapina e lesioni: la 49enne avrebbe incontrato Staffieri nei pressi della sua abitazione, l’avrebbe insultata gridandole «sei una p. e un tr.» e poi l’avrebbe afferrata per i capelli e colpita «con ripetuti e violenti schiaffi al volto». La donna avrebbe preso anche la borsa di Staffieri per impossessarsi del cellulare e scagliarlo via all’interno dell’androne del palazzo. Invece, l’uomo è sotto accusa per falso: da pubblico ufficiale avrebbe raccontato, su una relazione di servizio, «fatti non veri» e cioè che sarebbe stata Staffieri ad aggredire la moglie e di «essere prontamente intervenuto per dividere le contendenti». Una ricostruzione che non collima con la versione dell’avvocato e anche con gli atti dell’indagine coordinata dal pm Gabriella De Lucia. Il caso approderà in udienza preliminare il prossimo 16 novembre.
Ma non c’è soltanto questo: moglie e marito, dopo l’episodio, hanno denunciato Staffieri, componente del Comitato pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Chieti: l’avvocato si è ritrovata prima vittima dell’aggressione senza motivo e poi indagata per le botte che ha preso e mai dato. Ma, adesso, quella denuncia si è rivelata un boomerang: la posizione di Staffieri, assistita dall’avvocato Stefano Sassano, è stata archiviata mentre la donna dovrà difendersi anche dal reato di calunnia. Prima in questura e poi davanti ai carabinieri, la donna avrebbe riferito di essere stata picchiata da Staffieri. Il capo di imputazione recita: «Accusava Staffieri – pur sapendola innocente – di averla aggredita e commesso lesioni, in tal modo determinando l’iscrizione di Staffieri sul registro degli indagati».
L’aggressione ha provocato a Staffieri ferite alla testa, a un ginocchio e a una mano con una prognosi di 21 giorni: le indagini sono partite d’ufficio. Dopo l’aggressione, Staffieri ha incassato la solidarietà dei colleghi, a partire dai vertici dell’Ordine di Pescara e di Chieti.