Avvocati, terzo lutto Domani i funerali di Colalè Rotellini

Niente autopsia: l’addio alle 16 nella chiesa Stella Maris I colleghi: «Attenta al sociale, era una signora nell’animo»
PESCARA. Voleva dare l'ultimo saluto al collega Bruno Sulli, che era stato suo maestro durante la pratica legale, l'avvocato Marcella Colalè Rotellini, ma un incidente domestico nel primo pomeriggio di giovedì glielo ha impedito. Un malore o una semplice caduta sulle scale della propria casa in via Lago Isoletta ha concluso a 73 anni la vita dello stimato legale del Foro di Pescara. Il terzo illustre lutto in pochi giorni per l'Ordine pescarese che ha appena salutato i decani don Peppino De Dominicis e lo storico Sulli. Niente autopsia: domani, alle 16, i funerali nella chiesa Stella Maris. «Una tragedia che ci colpisce profondamente anche per come è avvenuta», commenta il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Pescara Donato Di Campli, «e soprattutto perché viene a mancare una persona stimatissima tra i colleghi, una delle prime donne a svolgere la professione di avvocato a Pescara, molto apprezzata e rispettata. Marcella Colalè», prosegue Di Campli ,«è sempre stata molto rispettosa nei confronti di tutti noi, svolgeva la professione da civilista in modo serio, occupandosi principalmente di materia commerciale». Iscritta all'Ordine dal 1972, l'avvocato Colalè Rotellini aveva iniziato la professione dopo essersi dedicata per un periodo all'insegnamento. Era sposata con Fabrizio Pace, della famiglia di commercianti e imprenditori che tra l'altro costruì, nel 1919, il Circolo Pineta e Mare di Piazza Le Laudi, era madre del noto cardiochirurgo Carlo Pace Napoleone, specialista in cardiochirurgia infantile e oggi primario a Torino, e di Paola Pace, ricercatrice in ambito farmaceutico. Marcella Colalè Rotellini apparteneva a una storica famiglia di farmacisti lancianesi che ha le proprie origini nel '700 con l'abate Paolo Rotellini e lo speziale Nicola Colalè, dal quale discenderà l'antica farmacia di Corso Roma gestita, fino alla scomparsa nel 2010, dalla sorella Maria Pia, titolare anche del centro radiologico di viale Cappuccini, sempre a Lanciano. L'avvocato Colalè viveva invece a Pescara da sempre e aveva il proprio studio in corso Manthoné, al civico 37, nel palazzetto della famiglia Flaiano, dove nel 1910 nacque Ennio, e che proprio Marcella Colalé Rotellini si era impegnata per anni perché diventasse un museo dedicato al celebre scrittore e sceneggiatore pescarese. «Anche questa volontà di riconsegnare alla collettività Casa Flaiano conferma l'attenzione di Marcella nei confronti del prossimo» racconta l'avvocato Mimmo Russi, vicino di studio di Colalé Rotellini. Un animo nobile attento al sociale che hanno ricordato anche i parrocchiani della chiesa Santa Famiglia di Strada Colle Pineta, dove l'avvocato Colalé era stata impegnata per anni nei gruppi parrocchiali, senza far mai mancare, assieme al marito, aiuto e disponibilità a chi ne avesse bisogno «È una perdita enorme per la nostra comunità, scompare una grande signora nell'animo, nei modi, in tutto» osserva Russi «ma anche una professionista che ha lavorato tanti anni, che è stato giudice onorario in tribunale e ha ricoperto diversi incarichi come commissario giudiziale e curatore fallimentare. E pensare che proprio un anno fa» conclude l'avvocato Russi «aveva deciso di ridimensionare un po' il lavoro per concedersi più tempo libero». (c.p.)

