Azienda Speciale, sì a 65 tirocini «Formazione per i nostri giovani»

MONTESILVANO. Trentatré aziende e 65 tirocini attivati, alcuni dei quali si sono trasformati in assunzioni. È un primo bilancio decisamente positivo quello relativo all’avviso pubblico che nel 2021 è...
MONTESILVANO. Trentatré aziende e 65 tirocini attivati, alcuni dei quali si sono trasformati in assunzioni. È un primo bilancio decisamente positivo quello relativo all’avviso pubblico che nel 2021 è stato emanato dall’Azienda Speciale per la ricerca di soggetti privati utili all’attivazione di tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di beneficiari di diverse misure promosse dal Comune.
Nel dettaglio, dei 65 tirocinanti, 21 sono stati quelli selezionati tra gli ospiti del sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, 8 tra gli ospiti del sistema di accoglienza per adulti e 36 tra i percettori del reddito di cittadinanza. Variegata l’offerta dell’attività lavorativa possibile grazie alle 33 realtà del territorio che hanno dato disponibilità, che spaziano da aziende agricole a cooperative sociali, passando per i settori della ristorazione, del giardinaggio, dell’artigianato e molto altro. A supervisionare tutte le attività legate ai tirocini, alcuni dei quali trasformati in rapporti di lavoro, sono le assistenti sociali dell’Azienda Speciale, Roberta Orsini e Cecilia Speranza, coordinate da Federica Zorzi. «Una delle azioni principali dell’Azienda Speciale, nell’ambito del servizio inclusione sociale, è quella dell’attivazione di tirocini di inclusione mirati all’inserimento socio-lavorativo delle persone in carico al servizio sociale professionale», spiega la presidente Sandra Santavenere. «Abbiamo lavorato, in particolare, per fornire ai beneficiari del reddito la formazione, che dovrebbe essere una priorità per l’inserimento nel mondo lavorativo. Ci sono da parte delle imprese delle richieste precise su alcuni mestieri che nessuno vuole più fare, per questo motivo stiamo raccogliendo le istanze del mercato del lavoro, orientando la formazione proprio su quei mestieri».
Ma le aziende candidate e ammesse al progetto non sono sufficienti. «Rivolgiamo un appello alle aziende del territorio», prosegue Santavenere, «affinché possano dare la loro disponibilità all’attivazione di tirocini con l’intento di formare le persone, garantendo loro, in futuro, la possibilità non solo dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma anche di accrescere il curriculum dei tirocinanti. Un ringraziamento al direttore dell’Azienda Speciale, Eros Donatelli e all’equipe, che con grande competenza hanno reso possibile la realizzazione del progetto».
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