«Azienda speciale, stop agli stipendi»

14 Gennaio 2015

Proposta di Aliano per azzerare le indennità e ridurre i componenti del Cda: così risparmieremo

MONTESILVANO. Mentre il sindaco Francesco Maragno è alle prese con la formazione del cda dell’Azienda speciale, e a pochi giorni dalla polemica per la decisione del Movimento 5 Stelle di fornire due nomi come possibili componenti di garanzia, il tema torna in consiglio comunale con l’ennesima proposta orientata alla riduzione dei componenti del cda. È stata presentata ieri, la proposta del dissidente di Forza Italia Anthony Aliano e condivisa da Manola Musa, Deborah Comardi e Stefano Di Blasio di Forza Italia, e dal gruppo consiliare di Montesilvano Democratica. L’iniziativa è orientata, innanzitutto, alla modifica dell’articolo 57 del regolamento comunale, ovvero quello che disciplina l’Azienda speciale, attraverso l’introduzione della possibilità di scegliere tra un amministratore unico oppure un consiglio di amministrazione composto al massimo da 3 componenti. «Competente a esercitare l’opzione per l’amministratore unico è il consiglio comunale», si legge nel documento proposto. «Competente a nominare l’amministratore unico è il sindaco che lo individua, con proprio atto monocratico, tra il personale comunale a tempo indeterminato in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per assumere incarichi dirigenziali e sulla scorta di adeguato curriculum formativo e professionale». La proposta di delibera prevede inoltre la riduzione dei componenti del collegio dei revisori dei conti, sempre in merito agli enti strumentali, da 3 a uno. Tra le novità che i proponenti intendono apportare in tema di cda degli enti strumentali, infine, c’è l’eliminazione di qualsiasi forma di compenso per l’amministratore unico o i 3 componenti del consiglio di amministrazione. Tra le premesse riportate nella deliberazione, infatti, si legge tra l’altro «visto l’articolo 6 - comma 2 - del decreto 31 maggio 2010, 78, convertito, con modificazione, in legge 30 luglio 2010, (numero 122), che sancisce inequivocabilmente l’onorificità della carica amministrativa dell’ente strumentale, precludendo ogni forma di compenso in favore degli amministratori di questo». Una decisione che, come evidenziato nel documento dai consiglieri, ben si sposerebbe con le esigenze del Comune di tagliare le spese superflue. (a.l.)

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