Aziende, famiglie, negozi Quali sono i nuovi aiuti

23 Gennaio 2022

Dalle bollette al turismo e lo sport: 1,7 miliardi per i settori colpiti dalla pandemia E spunta anche una nuova regola antifrode per stanare i furbetti del Superbonus

Il 2022 si apre con una pioggia di aiuti per le aziende, messe in ginocchio dalla pandemia, e con una serie di provvedimenti utili a contrastare il caro in bolletta: venerdì pomeriggio il governo ha approvato il decreto Sostegni “ter”, che prevede 1,7 miliardi di ristori per i settori economici in difficoltà.
L’esecutivo era già intervenuto stanziando altri 3,8 miliardi per mitigare il rincaro del costo dell’energia, in particolar modo per le famiglie. Con il nuovo provvedimento, il governo interviene nuovamente con un altri fondi, per un totale di 5,5 miliardi stanziati nel periodo gennaio-marzo 2022.
Il nuovo piano di aiuti contiene varie misure sia per combattere l’aumento delle bollette, a causa del maggior costo dell’energia, ma anche per tendere una mano alle attività in crisi a causa della pandemia da Covid. Il decreto era atteso da diversi giorni soprattutto dalle imprese che consumano molta elettricità e gas, per le quali i costi dell’energia in bolletta sono ormai diventati insostenibili.
Dal turismo al mondo dello sport, fino ad arrivare alla moda e a tutte quelle attività che resteranno chiuse fino al 31 gennaio, come le discoteche: sono questi i settori che avranno gli aiuti maggiori.
Sono diversi, dunque, i pilastri del decreto Sostegni “ter”, l’ennesimo provvedimento emergenziale che però prevede anche una sorpresa sul fronte fiscale: con una nuova norma antifrode, non sarà più possibile procedere con più di una cessione del credito relativo al Superbonus.
IL CARO BOLLETTE
Il nuovo intervento del governo riguarda principalmente gli oneri generali di sistema, cioè quella voce della bolletta sotto cui ricadono numerose iniziative sia per il miglioramento dell’efficienza energetica sia per il sostegno di varie politiche industriali.
Nel primo trimestre del 2022, le tasse per gli oneri generali di sistema saranno annullate per «le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico», si legge nella bozza del provvedimento.
Il nuovo decreto Sostegni prevede inoltre un contributo d’imposta per compensare almeno in parte gli alti costi dell’energia che devono affrontare le imprese “energivore”, cioè quelle attive in settori dove si consuma molta energia (aziende metallurgiche, del vetro, della ceramica e del cemento, del legno e della carta, ad esempio).
Alle aziende energivore che hanno dovuto fare i conti con un aumento dei costi superiore al 30 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2019, sarà riconosciuto anche un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta.
Questo beneficio sarà del 20 per cento delle spese sostenute per l’energia, acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022. Il governo ha inoltre previsto un sistema di compensazione per il prezzo dell’energia prodotta dagli impianti che utilizzano fonti rinnovabili.
GLI AIUTI ALLE IMPRESE
Ma non è tutto, perché il governo ha stabilito una lista dei settori che potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, sospensione della tassazione e accesso alla cassa integrazione gratuita fino al 31 marzo 2022, senza il pagamento del contributo addizionale. Tutto questo per attenuare i problemi causati dalle chiusure e dalle altre limitazioni rese necessarie dalla pandemia.
Il decreto Sostegni “ter” prevede anche contributi a fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio, a cui sarà dedicato un apposito “Fondo per il rilancio delle attività economiche”, con una dotazione che dovrebbe essere pari a 200 milioni di euro.
Per poter beneficiare degli aiuti previsti, le imprese devono presentare un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 pari ad almeno il trenta per cento rispetto al 2019.
I contributi a fondo perduto saranno garantiti anche per il settore dell’intrattenimento, del turismo e della moda, insieme a coloro che garantiscono servizi di ristorazione.
Si riconferma, poi, per un altro anno e per altri 150 milioni di euro, il bonus moda a cui le imprese hanno diritto per le rimanenze di magazzino.
DAL TURISMO
ALLE DISCOTECHE
Sostegni in arrivo anche per il settore del turismo e per le società sportive.
Tra le novità principali del nuovo decreto, verrà potenziato il “Fondo unico Nazionale Turismo” già previsto dalla Legge di Bilancio. Fino al 31 marzo 2022 viene confermato l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino a un massimo di tre mesi, per chi assume a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.
Confermato il bonus affitto per gli operatori del settore da gennaio a marzo 2022 ed è stata prorogata la data di scadenza dei bonus terme al 31 marzo 2022. Sono previsti aiuti economici pure per parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. La dotazione per questo settore dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro. Ma sulla lista delle imprese che riceveranno aiuti, figurano anche attività di organizzazione di feste e cerimonie, gli alberghi, i ristoranti, i bar e chi si occupa della gestione delle piscine. Aiuti in arrivo anche per chi si occupa del commercio dei prodotti tessili, del settore calzaturiero e della pelletteria, e per chi vende articoli di abbigliamento in generale.
Non resterà inascoltato anche il grido di allarme del settore dell’intrattenimento: dalle discoteche alle sale giochi e biliardi, fino alle sale bingo, ai musei e a chi gestisce funicolari e seggiovie. Contributi previsti anche per il settore dello spettacolo (cinema e teatri).
STRETTA SUL SUPERBONUS Stop alla cessione multipla del credito per il Superbonus e per gli altri bonus casa.
È questa la novità presente nel testo del decreto Sostegni “ter”, in cui entra dunque una nuova norma antifrode per quanto riguarda il Superbonus e gli altri incentivi previsti per la casa.
Il governo, infatti, ha previsto che si possa procedere con la cessione del credito una sola volta e non più a cascata, come accade con le regole in vigore fino all’introduzione di questa grossa novità.
I crediti che, alla data del 7 febbraio 2022, sono stati precedentemente già oggetto di cessione potranno essere ceduti ulteriormente solo una volta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
Nonostante sia già stato approvato, il nuovo decreto Sostegni “ter”, deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e potrebbe contenere anche altre novità per i settori più colpiti dalla pandemia.