Azione apre agli alleati, ma pone una condizione

Al partito di Calenda e Sottanelli piacciono Abruzzo Insieme e la proposta del Pd Ma il patto per stare nella coalizione che sfiderà Marsilio si basa sul programma
L’AQUILA. Azione di Calenda apre al progetto di grande coalizione ma pone delle condizioni chiare e precise agli eventuali alleati del Pd e M5S in primis.
«Orgoglio e credibilità per un progetto nuovo e autentico dedicato all’Abruzzo», sintetizza così il deputato Giulio Sottanelli l’input uscito dalla Segreteria Regionale di Azione in merito all’imminente scelta di individuare un autonomo candidato presidente per le elezioni regionali del 2024 o proporre ad una coalizione in campo le idee progettuali di Azione, chiedendone la condivisione, l’integrazione con ulteriori proposte e il sostegno comune. Il messaggio arriva a 24 ore dalla decisione del Pd di indicare Silvio Paolucci quale costruttore del campo largo, il cui nome è Abruzzo Insieme, per lanciare la sfida al centrodestra del governatore uscente, Marco Marsilio.
Sottanelli, dimostrando tempismo e senso pratico, passa subito all’azione, per stare in tema. «Fin dall’inizio Azione ha espresso l’urgenza di vedere un progetto per l’Abruzzo costruito su un terreno pulito, di forze che si riconoscono nella politica come servizio, lontane da pregiudizi o faziosità, e che esprimono forte sensibilità ai problemi delle persone e del tessuto sociale della regione», sottolinea Giovanni Luciano, vice segretario regionale del partito di Calenda guidato in Abruzzo dal deputato rosetano, il quale sposa l’idea di un progetto «che guardi al futuro con un programma e persone che corrispondano alla necessità di una regione da troppo tempo priva di una progettualità strategica credibile, come fin dall’inizio auspicato da Azione». Ma arriviamo al dunque: «Azione ha già pronta la lista di uomini e donne che correrà alle prossime elezioni», dichiara Luciano, «ma ancor prima ha pronto un programma di governo tutto giocato sull’obiettivo dello sviluppo sociale ed economico immediato della regione e improntato ad una nuova e credibile chiave politica. Se questo programma può trovare adesione e condivisione da parte di alleati che vogliano giocare la partita con schemi nuovi e credibili, bene. Altrimenti, con orgoglio e determinazione, Azione scenderà in campo per scrivere la sua pagina nella storia della Regione Abruzzo». Questo è il messaggio a Paolucci che oggi incontrerà Sottanelli. Mentre sul fronte Italia Viva riportiamo gli sviluppi: «Il coordinamento regionale di Iv ha conferito mandato al coordinatore Camillo D'Alessandro di proseguire il confronto politico e programmatico in corso con le forze di opposizione e civiche al Consiglio regionale a seguito del loro invito, ma i nodi vanno ancora sciolti», si legge in una nota del partito di Matteo Renzi. E tra i nodi da sciogliere c’è il veto dei 5 Stelle sul simbolo di Iv. «Si costruisce sui temi non sui veti», ribattono i renziani che confermano «il lavoro di costruzione di una lista unica dei riformisti abruzzesi, auspicabilmente con +Europa, Socialisti ed Azione». E in ogni caso saranno in campo «con candidate e candidati propri». (l.c.)

