Azione Cattolica, in 2mila a Pescara

Sabato al PalaGiovanni Paolo II la festa regionale per i 150 anni dell’associazione
PESCARA. Arriveranno in duemila, sabato alle 16.30 al Palasport Giovanni Paolo II, dalle diocesi d’Abruzzo e Molise, per vivere da protagonisti “stradafACendo: 150 anni in corso d’opera”, la festa regionale per i 150 anni di Azione Cattolica, (delegato regionale Enrico Michetti) l’associazione ecclesiale di laici più longeva d’Italia, fondata tra il 1867 e il 1868 dai giovani Mario Fani e Giovanni Acquaderni, che ha scelto di vivere il proprio cammino di fede in forma comunitaria e la propria missione al servizio delle Chiese locali, in collaborazione con i vescovi e i parroci. A partecipare saranno soci e simpatizzanti di tutte le età, ragazzi, giovani e adulti, che ripercorreranno la storia dell’associazione per ripartire con una nuova consapevolezza, verso l’obiettivo di realizzare quella Chiesa in uscita voluta da papa Francesco, sempre più aperta alle necessità del territorio e di chi lo abita.
Dopo la festosa accoglienza animata dalla band musicale proveniente dalla diocesi di Chieti-Vasto, alle 17 sarà l’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti a presiedere la preghiera introduttiva, concelebrata con gli altri vescovi della Conferenza episcopale abruzzese e molisana. Dopo il saluto del sindaco Marco Alessandrini, ogni diocesi sarà protagonista attraverso la presentazione della biografia dei personaggi che hanno fatto la storia dell’Azione cattolica nei rispettivi territori. Nel frattempo, sullo sfondo, verranno proiettati i documenti storici e le foto degli eventi rimasti nella memoria dei soci. Non mancheranno due illustri testimonial, in rappresentanza di Abruzzo e Molise, alla cui crescita ha contribuito il cammino in Azione cattolica: l’arbitro di serie A Aleandro Di Paolo di Avezzano e l’attaccante della Spal, di Roccavivara (Campobasso) Mirco Antenucci. Ma il momento culminante verrà dedicato ai giovani, che lanceranno un manifesto contro lo spopolamento e la fuga dei cervelli. I ragazzi interagiranno attraverso il gioco e i social, tramite i quali potranno rivolgere le domande agli ospiti.

