Baby ladri per 5 ore padroni di Nettuno

6 Marzo 2020

Due coppie di ragazzini mangiano, dormono e rubano nel locale

PESCARA. Una birretta ghiacciata, prosciutto e torta prelevati dal frigorifero e consumati stravaccati sui divanetti insieme agli amici. Come a casa. Il chiacchiericcio spavaldo dei giovani che sfumacchiano e lo sguardo di sfida alla telecamera in alto: neanche un grammo di paura ad essere immortalati dai sistemi di videosorveglianza. Poi, dopo il lauto pasto, il sonnellino schiacciato sui divani trascinati poco prima da uno stabilimento vicino e appoggiati uno accanto all’altro a formare una sorta di letto matrimoniale, le tende staccate dai ganci e utilizzate a mò di coperta ad ammantare probabili effusioni.
È la notte brava di quattro giovani, due ragazzi tra i 20 e i 25 anni e due ragazzine ancor più acerbe, di scena sulla veranda del lido Nettuno, lungo la riviera in centro. Tanti particolari nel racconto del titolare del lido(già sanificato) Stefano Cardelli, che osserva: «Colpisce il fatto che sono ragazzini che se ne vanno in giro di notte a rubare e saccheggiare, ma si comportano come se stessero facendo qualcosa di normale. Dove sono i genitori? Mi hanno svuotato i frigoriferi, uno lo hanno lasciato scoperto e ho dovuto buttare centinaia di euro di merce. Hanno preso wurstel, dolci, prosciutti, si sono accomodati, hanno mangiato, bevuto, fumato e dormito e sono andati via alle 7 dopo 5 ore di bivacco. Si sono persino rivolti verso le telecamere e le hanno indicate, sorridendo, i volti sono perfettamente inquadrati. I ragazzi sembrano stranieri, tutti ben vestiti con capelli rasati col ciuffo. Mi domando cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato il custode».
I baby scassinatori, secondo i primi accertamenti, sono entrati intorno alle 2 forzando le porte e razziando i frigoriferi riforniti e sono usciti alle 7 di ieri mattina, dopo aver utilizzato il locale del lido come una camera d’albergo con servizio gratuito. Poco prima il gruppetto aveva preso di mira lo stabilimento Saturno dove si erano appropriati di due divani trascinati a mano fino al Nettuno, 200 metri più avanti. Ogni loro movimento è stato registrato da due, delle nove telecamere in funzione al Nettuno. Le immagini sono al vaglio della polizia scientifica che ieri mattina ha fatto i rilievi dopo l’intervento della volante, allertata da Cardelli tra le 10 e le 11 di ieri mattina.
E i colpi ai danni degli stabilimenti non finiscono. Otto i furti con scasso, in meno di due settimane, ai danni dei lidi tra Montesilvano e Pescara.
Il primo locale ad essere preso di mira il 23 febbraio è stato Voglia di Mare di Riccardo Padovano, rappresentante del Sib Confcommercio che ha convocato un vertice con i balneari lunedì alle 10 in piazza Diaz a Montesilvano «per cercare soluzioni e strategie atte ad arginare il fenomeno dilagante». Poi è toccato all’Osteria del mare, Tre Palme, Il Moro, La Conchiglia Azzurra, Il Faro (questi ultimi due lidi violati da una sola persona, come testimoniano le immagini della videosorveglianza interna) quindi Saturno e Nettuno.
Gli imprenditori balneari sono sul piede di guerra: «Siamo scoraggiati, i ladri non si fermano neppure davanti alle telecamere. Qualcosa dobbiamo fare, questi delinquenti non possono restare impuniti». Più o meno sempre le stesse modalità d’azione: i ladri buongustai fanno irruzione nei locali distruggendo porte e finestre, mobili e forzieri, rubano nei frigoriferi, pasteggiano con calma e se ne vanno, senza timore di essere ripresi. Anzi, quasi sfidando i monitor di sorveglianza.
«Accade perché manca la certezza della pena», tuona Tony Borigo di Saturno, «per me è il secondo furto in un mese. Non hanno rotto nulla, sono solo dovuto andare al Nettuno a recuperare i divani». Una porta rotta e danni per qualche centinaio di euro anche a Il Moro di Ezio Tucci che afferma sconsolato: «È il secondo furto in meno di 15 giorni».