Balneatori in campo per riqualificare i litorali di tre città

Titolari di concessioni demaniali a Montesilvano, Pescara e Francavilla pronti a co-finanziare interventi di rilancio
MONTESILVANO. La riqualificazione della riviera di Montesilvano, Pescara e Francavilla passa anche attraverso l’intraprendenza di un gruppo di balneatori, riuniti nel sodalizio “Balneatori Custodi del Mare – Abruzzesi solidali”, che ha presentato una proposta di project financing che potrebbe calare su tre città adriatiche ben trenta milioni di euro a tutela del litorale.
L’iniziativa è stata illustrata lunedì pomeriggio, a palazzo di città, da uno dei promotori del progetto, il balneatore Riccardo Padovano, alla presenza di una cinquantina di esponenti della categoria, del sindaco Francesco Maragno, dell’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi e del dirigente del settore Valeriano Mergiotti. «L’idea progettuale interessa tre città», spiega Padovano, «partendo dal Foro di Francavilla fino ad arrivare al fiume Saline di Montesilvano, coinvolgendo 17 km di costa, 250 stabilimenti balneari, 42 spiagge libere per un totale di 4.800 metri quadrati e 196 impianti sportivi. Il progetto di finanza prevede la riqualificazione ambientale della costa e ci riferiamo a tutti gli scarichi a mare che arrivano in spiaggia, la ricarica delle scogliere, azioni di ripascimento morbido, realizzazione dei pennelli perpendicolari al mare. Oltre tutto questo anche una serie di opere pubbliche come parcheggi a Pescara, pontili con trabocchi a Montesilvano, piste ciclabili a Francavilla e molto altro. Insomma, dove non arriva il pubblico arriviamo noi come balneatori a realizzare quelle opere che sono ferme da anni, per un importo totale pari a 30 milioni di euro che potrebbero arrivare a cento se aggiungiamo anche la riqualificazione degli stabilimenti balneari».
L’idea nasce dal Comune di San Michele al Tagliamento (Venezia), nella località rivierasca di Bibione, dove è stato realizzato un progetto molto simile che sarà illustrato a Pescara proprio dal sindaco della città veneta, ospite in Abruzzo fra un paio di settimane.
«Cosa chiediamo in cambio?», prosegue Padovano. «La certezza del mantenimento dello stabilimento, dal momento che avremo a disposizione il tempo necessario per poter ammortizzare, con la nostra concessione, la spesa sostenuta». In pratica, si parla di una proposta che, se da un lato sarebbe utile a riqualificare la riviera, dall’altro garantirebbe ai balneatori di poter mantenere, nonostante la direttiva Bolkestein, la concessione per un tempo sufficiente a estinguere il mutuo con la banca. L’idea progettuale è stata accolta con curiosità dall’amministrazione comunale che ha promosso l’incontro con gli altri balneatori proprio per capire la fattibilità dell’iniziativa.
«Abbiamo il dovere di osservare con attenzione le proposte», commenta l’assessore Cozzi. «Abbiamo ritenuto opportuno però condividerla con tutti gli operatori coinvolti». Quanto alla direttiva comunitaria, sulla quale il Comune non ha alcuna voce in capitolo, Cozzi tuttavia sottolinea: «La nostra amministrazione riconosce l’impegno e il lavoro fatto negli anni dai titolari delle concessioni demaniali, ecco perché», conclude, «vogliamo appoggiare gli operatori sulla questione che riguarda la direttiva Bolkestein».
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