Balneatori soddisfatti «Stagione al di sopra di ogni aspettativa»

6 Ottobre 2020

Incremento di presenze anche rispetto all’estate scorsa «Bene mare ed eventi, ma adesso pensiamo all’erosione»

FRANCAVILLA. «È andata meglio del previsto». Alla fine, l’estate 2020 ha messo d’accordo tutti i balneatori di Francavilla, divisi alla vigilia per le temute restrizioni generate dall’emergenza coronavirus.
La bella stagione ha consentito agli addetti ai lavori non solo di salvare il salvabile, come auspicato nel mese di maggio, ma di far registrare incassi anche al di sopra della media, grazie a due mesi di sole e alle alte temperature e, soprattutto, al ritrovato amore dei residenti per il turismo di prossimità.
Il bilancio che emerge a fine stagione fa sorridere gli operatori del settore, anche quelli apparsi nei mesi scorsi del tutto contrari alla riapertura nel periodo più critico della pandemia, come Cristina Falasca, titolare dello stabilimento Sabbia d'Oro: «A conti fatti devo dare ragione a chi ha sempre spinto per andare avanti», racconta la responsabile dello stabilimento adibito a “bau beach”. «Luglio e agosto», va avanti, «sono stati due mesi in cui si è lavorato molto, e quest’anno c’è stato parecchio movimento, almeno fino a metà settembre, cosa che ci ha consentito di recuperare il terreno perso a maggio. Ho visto tanta voglia di normalità, ma anche un elevato senso di responsabilità collettivo. Nessuno si è lamentato se ha dovuto pazientare qualche momento in più per ottemperare alle regole. Ci sono stati allarmi, per fortuna risultati infondati, sia all’interno dello staff che tra i clienti. Nessuno si è sottratto al protocollo e, dopo aver fatto il tampone, ciascun interessato ci ha portato l’esito negativo. Unica nota stonata sono state le spiagge libere, dove il controllo e l’attenzione hanno lasciato a desiderare».
Anche Andrea Campanella, del lido Gabbiano Blu in zona Foro, si dice soddisfatto: «Avevamo tante incognite, sia legate al virus che al problema erosione, ma i risultati sono stati sorprendenti. Giugno e luglio sono stati caratterizzati da molti turisti locali. Ad agosto, invece, sono arrivate diverse persone da fuori regione. E a settembre si è visto anche qualche straniero». Poi ancora: «Ora ci aspettiamo gli interventi a difesa della costa, perché nonostante tutto, solo quest’estate abbiamo perso 60 ombrelloni».
Pensiero analogo è quello di Mauro Cioffi del Lido Bianco, nella parte nord della città: «Da noi c'è stato un incremento rispetto al 2019», dice senza indugio. «Siamo rimasti aperti fino a pochi giorni fa, e se non ci fosse stato il ritorno del virus saremmo andati avanti fino all'Epifania. Purtroppo, adesso i punti interrogativi sono troppi per essere aperti in inverno, ma ci stiamo lavorando. Da noi i clienti hanno apprezzato la spiaggia, ma anche l'intrattenimento serale. Devo fare un plauso», aggiunge Cioffi, «anche all’amministrazione e alle forze dell’ordine che hanno vigilato con intelligenza, dandoci la possibilità di lavorare, e di farlo garantendo la sicurezza di tutti, senza accanirsi come accaduto altrove». Quindi il balneatore propone: «A noi serve un polo turistico in grado di fare formazione e sfornare personale qualificato, ragazzi e ragazze a cui poter offrire prospettive migliori rispetto ai pochi mesi estivi. Solo così riusciamo garantire meglio il lavoratore, ma anche la nostra attività».
Positiva l’analisi anche di Luciano Pesce di Blumarine, oltre che presidente dell'Itf (Imprenditori turistici francavillesi): «Nel complesso», dice Pesce, «la stagione è andata bene. Tutti hanno lavorato, riuscendo a mantenere il settore in linea di galleggiamento. Oltre alla spiaggia sono stati organizzati diversi eventi serali, come degustazioni di vini e bollicine, sempre rispettando le norme anti Covid. Rispetto agli altri anni c'è stato parecchio movimento anche a settembre, grazie anche alla riapertura posticipata delle scuole». Per tutti, dopo il letargo invernale, l'appuntamento con la riapertura è adesso fissato per la Pasqua.
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