Bambini, ottantenni e nigeriani: che fila per il film con Rovazzi

18 Luglio 2017

Mille persone da tutto l’Abruzzo ai provini per “Il vegetale” Guadagni fino a 172 euro. Oggi si replica dalle 9 alle 18

PESCARA. Arrivano da tutto l'Abruzzo, bianchi e neri, per rincorrere un sogno: far parte anche solo per qualche minuto di un progetto cinematografico insieme a Fabio Rovazzi. La prospettiva economica è allettante: il compenso per le comparse (regolato da contratto nazionale) è di 86 euro per gli adulti e raddoppia a 172 per i bambini che dovranno essere accompagnati sul set. Il film, di cui si conosce per ora solo il titolo, “Il Vegetale”, e il regista, Gennaro Nunziante, famoso soprattutto per aver diretto Checco Zalone, si girerà in gran parte a Pescara e dintorni nell'arco di un mese a partire dal 25 agosto, sarà in co-produzione con Disney Italia e vedrà l'esordio sul grande schermo dell'idolo dei giovanissimi, giunto al successo attraverso i social.
Il nome del cantante e youtuber milanese di appena 23 anni riecheggia nella grande sala dell'Aurum allestita a casting. Nel primo dei due giorni fissati per le selezioni si sono presentati davanti ai responsabili poco meno di un migliaio di persone, uomini e donne dai 5 agli 80 anni, anche extracomunitari di origine africana, cinese, filippina, coreana e dell'Est Europa come richiesto dalla produzione, tutti residenti in Abruzzo e pronti a fare foto con in braccio una lavagnetta con su nome, cognome e numero di telefono per essere ricontattati.
«Ma dov'è Rovazzi?» sussurra Charita Cecamore, una bimba di appena sei anni dai boccoli biondi. «Si aspettava di trovarlo», spiega mamma Silvia, pescarese, con la passione per il teatro e i nonni con trascorsi da comici e fantasisti nella vecchia compagnia di Johnny Dorelli, «sa a memoria “Andiamo a comandare", la sua canzone più famosa e vuole provare». Anche Luca Alberoni, 10 anni, è entusiasta all'idea di entrare in un film dal profumo rovazziano, e ha già fatto due anni di teatro: «Il palcoscenico mi piace», afferma, «ma vorrei anche fare qualcosa davanti a una cinepresa». E alla domanda su come vede il suo futuro da attore risponde: «Sì, sarebbe bello, ma mi piacerebbe fare anche il veterinario». Xander e Sven, rispettivamente di 8 e 10 anni, sono italo-danesi e molto emozionati al fianco della mamma Laura: «Se ci prendono, andremo fino in fondo».
Famiglie intere si propongono per fare le comparse, uomini e donne di tutte le età. Italia Borzillo, 25 anni, di Lanciano, è già conduttrice di un programma televisivo e studia Lettere e Cinema a Roma; ha appena conosciuto Fabrizia Falà, 29 anni, di Roseto, fisioterapista, e condivide con lei l'ansia del momento: «Ci proviamo come comparse», spiega, «perché gli attori devono avere minimo 30 anni. E poi chissà».
Un folto numero di nigeriani, tutti con regolare permesso di soggiorno e cittadinanza italiana, è impegnato a compilare la liberatoria e a consegnare le fotocopie dei documenti di identità. Li aiuta Olatunde, 29 anni, perché molti di loro non parlano bene l'italiano: «Abbiamo bisogno di lavoro», sottolinea, «e abbiamo deciso di venire facendo passaparola. Con noi ci sono anche alcune donne con i bambini. E' un occasione da non perdere».
Gabriele Di Naccio, 74 anni, di Miglianico, fabbro saldatore e ascensorista in pensione, è accompagnato dalla figlia Simona e da suo marito Roberto. Si propone forte della sua esperienza come comparsa nel recente film girato in Abruzzo “Omicidio all'Italiana” di Maccio Capatonda: «Ho fatto 5 ruoli in quel film», dice, «il barista, il contadino, il paesano, lo scopatore di piazza e l'emigrante. E ho ricevuto un sacco di complimenti».
Tra gli altri, anche Nicola Petaccia di Chieti, che a 80 anni nello stesso film ha ricoperto il ruolo di attore anziano principale, e che si è ritrovato in sala insieme agli amici Moreno Pinti di Bucchianico e Andrea Cicconi e Maurizio Greco di Pescara, tutti in gara come attori e qualche esperienza di spettacolo. Tra la gente in coda anche personaggi più famosi come il regista e interprete Alessandro Fantini, l'attore Manuel D'Amario e Tiziana Di Tonno. «Per chi si trova a Pescara non costa nulla provare», spiega la Di Tonno, «e poi trovo che sia una grande cosa il fatto che il film verrà girato qui e con attori e comparse abruzzesi». E oggi si ricomincia, sempre dalle 9 alle 18.
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