Banda Battestini: 114 rapine, due omicidi e un’evasione armata

19 Aprile 2018

La banda composta da una trentina di ragazzi e guidata dal pescarese Rolando Battestini e dal fratello Pasquale imperversò in Abruzzo e nelle Marche, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 mettendo a segno...

La banda composta da una trentina di ragazzi e guidata dal pescarese Rolando Battestini e dal fratello Pasquale imperversò in Abruzzo e nelle Marche, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 mettendo a segno 114 rapine, due omicidi e un’evasione armata dal carcere di San Donato nel 1985 quando fuggì, tra gli altri, anche Claudio Di Risio. Nel 1988 la Corte d'appello dell'Aquila condannò Battestini e alcuni complici a pene fino a 30 anni. Nel 1990, in Corte d’assise a Macerata, un altro processo si concluse con la condanna di Battestini a 15 anni per omicidio volontario e a 16 mesi per tentata rapina a mano armata. Battestini morì suicida nel 1992 nel carcere di Campobasso. Prima di lui, nel 1988, il fratello Pasquale fu ucciso a Giulianova mentre tentava di forzare un posto di blocco. Le prove che avevano permesso di arrestare lui e i complici erano state fornite da alcuni pentiti, tra i quali anche Italo Ceci, ucciso nel 2012.