Banditi armati rapinano le Poste

27 Gennaio 2013

Colpo da 4 mila euro nella sede di corso Umberto. Ritrovata l’auto della fuga

MONTESILVANO. Hanno forzato la porta d’emergenza e da lì sono piombati nell’ufficio delle poste centrali che aveva appena chiuso al pubblico. Così, due banditi armati di pistola, con i guanti e con i volti coperti dai passamontagna, intorno alle 13 di ieri hanno assaltato l’ufficio di corso Umberto (vicino alla stazione ferroviaria) dove in quel momento si trovava ancora una decina di dipendenti.

Alti, robusti e molto determinati, i due uomini dall’accento locale si sono fatti consegnare i soldi disponibili alla fine della mattinata, 4.400 euro, e con quelli sono fuggiti con i passamontagna ancora calati sulla testa.

Ma è proprio durante quei frangenti, mentre salivano sulla Fiat Stilo che avevano lasciato in corso Umberto, che sono stati notati da un passante, veloce ad annotare almeno una parte della targa di quella vettura. Quando sono arrivati i carabinieri della compagnia di Montesilvano diretti dal capitano Enzo Marinelli, i dipendenti hanno potuto raccontare poco, proprio a causa di quei passamontagna che hanno reso quasi inutili anche le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso delle Poste. In ogni caso, però, c’era la descrizione della macchina e parte della targa e quella hanno iniziato a cercare gli investigatori che alla fine, dopo poco, l’hanno ritrovata abbandonata vicino al cimitero, con i vetri infranti. Dalla successiva ricerca, è risultato che l’auto era stata rubata a Pescara poche ore prima (il proprietario non si era neanche accorto del furto): i carabinieri l’hanno sequestrata nella speranza che le successive analisi tecniche possano svelare eventuali tracce biologiche lasciate dai banditi. L’ipotesi, per ora, è che si possa trattare della stessa banda che poco più di un mese fa ha messo a segno una rapina del tutto analoga a quella di ieri, in un ufficio postale di Pescara. (s.d.l.)

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