Bar, gelaterie e mercato: è una ripartenza lenta

6 Maggio 2020

In piazza Sant’Alfonso, ieri, otto banchi e timida affluenza. Oggi alla stazione E tra gli esercenti c’è chi ha riaperto e chi aspetta: «Serve recuperare fiducia»

FRANCAVILLA. Da lunedì mattina anche Francavilla ha iniziato una lenta ripartenza, con il passaggio alla fase-2 dell'emergenza e l'allentamento delle misure restrittive con cui la popolazione ha dovuto fare i conti quasi due mesi. Lungo le strade si è registrato un incremento del traffico, anche per effetto della ripresa di alcune attività lavorative, con le persone che comprensibilmente preferiscono muoversi con un mezzo proprio per mantenere l'isolamento. Anche lungo la riviera e la pista ciclopedonale si segnala un aumento di persone che, dopo 60 giorni chiuse in casa, hanno approfittato del primo spiraglio di libertà per una passeggiata, una corsetta o un giro in bici.
Il sindaco Antonio Luciani, che in queste settimane non ha mai avuto bisogno di inasprire le misure già rigide emanate dal governo, anche per effetto di un alto senso di responsabilità dimostrato dalla popolazione, ha tenuto a sottolineare che l'uso della mascherina è sempre consigliato, al di là degli obblighi di legge, per evitare di concedere terreno fertile a un virus che se è vero che in città fino a questo punto è stato contenuto tutto sommato bene, non può ancora essere considerato sconfitto.
BAR E GELATERIE. Alla Sirena così come in piazza Sant'Alfonso, sono proprio queste le poche attività che hanno ripreso, seppur a regime ridotto, il loro lavoro. Chi ha già riaperto con il servizio di asporto conferma dei timidi segnali di ripresa. Altri hanno in programma di farlo entro il 18 maggio, provando a sfruttare anche il via libera dei negozi ancora chiusi.
Valerio Cerasoli, socio del Tennis Bar, è tra quelli che ha già ricominciato: «Da lunedì c'è stato un incremento della clientela», racconta con un filo di ottimismo. «Da noi entrano soprattutto per comprare il gelato. Siamo organizzati: abbiamo una persona all'ingresso che gestisce il flusso, si accede massimo due persone alla volta rigorosamente con guanti e mascherina, per poi consumare altrove. Sicuramente da inizio settimana si vedono più persone, anche se per il ritorno alla normalità servirà ancora del tempo».
Anche Rino Miele della Pasticceria Napoletana ha notato un piccolo incremento: «Qualcosa si sta muovendo, ma è ancora presto. Servirà tempo alle persone per recuperare fiducia. Noi continuiamo a lavorare solo con prenotazione e asporto, non facciamo nemmeno entrare nel locale».
Lorenzo Petrongolo, del vicino Central Caffè, dovrebbe riaprire lunedì, ma nel frattempo dice: «Da lunedì si rivede la fila davanti alla banca e alle poste. In piazza Sant'Alfonso si nota qualche persona in più, speriamo sia un segno di ripresa». Anche Alessandro Silvestri, del Chicco d'Oro, non ha ancora riaperto ma si appresta a farlo: «Forse dal 18 maggio in concomitanza con i negozi. Per il momento non c'è ancora un afflusso tale per tornare in attività. Occorrono misure chiare e che le persone recuperino fiducia».
IL MERCATO. Ieri mattina erano otto gli stalli, tutti alimentari, attivi in piazza Sant'Alfonso. Alcuni clienti hanno girato tra le bancarelle e fatto acquisti, nel rispetto delle misure stabilite, anche se per tornare ai numeri pre virus servirà ancora del tempo. Questa mattina intanto, torna l'allestimento nel piazzale della stazione.
CONTROLLI. Nonostante l'allentamento, bisogna continuare a evitare gli assembramenti, possibilmente scegliendo le zone meno affollate per una passeggiata. In tanti segnalano la presenza di gruppi e gruppetti, di ragazzi come di adulti, che circolano come se nulla fosse. Da questo punto di vista i divieti restano attivi e i controlli continueranno anche nei prossimi giorni.
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