Bar, ristoranti e negozi: tutte le regole per riaprire

15 Maggio 2020

La Regione pubblica la maxi ordinanza per la ripartenza di lunedì prossimo

RISTORANTI, PIZZERIE E TRATTORIE. Da lunedì è permessa l’apertura delle attività di ristorazione (4.875 quelle censite dall’Inail in Abruzzo) ma con obbligo di prenotazione telefonica o digitale. Lo specifico protocollo della Regione prevede un distanziamento tra i tavoli non inferiore a un metro. È consigliabile dotare i tavoli dei condimenti necessari (salse, olio, pepe, aceto) in confezioni monodose. All’ingresso devono essere posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei clienti. Vietato il guardaroba. I bagni a disposizione dei clienti devono essere dotati di prodotti igienizzanti e l’accesso ai servizi igienici deve avvenire evitando assembramenti. Si consiglia l’adozione di menu digitali su dispositivi dei clienti, in alternativa si deve procedere all’igienizzazione dei menu dopo ogni uso. Il personale di sala deve essere dotato di dispositivi di protezione individuale. Gli oggetti utilizzati per un servizio (cestino del pane, zuccheriera monodose e altro) non possono essere messi a disposizione di nuovi clienti senza adeguata igienizzazione. Ai clienti che richiedono un distanziamento interpersonale anche nel proprio tavolo, questo viene assicurato con l’adozione delle distanze un metro seduta seduta e un metro fronte fronte o in alternativa mediante l’utilizzo di pannelli di separazione (ad esempio in plexiglas). Si favoriscono sistemi digitali di pagamento al tavolo. Ciascun tavolo è servito possibilmente dallo stesso addetto (o più addetti secondo il numero di clienti al tavolo). I clienti dovranno indossare la mascherina in attività propedeutiche o successive al pasto al tavolo (pagamento cassa, spostamenti, utilizzo servizi igienici). Il personale di cucina, in condivisione di spazi confinati, deve indossare la mascherina e utilizzati guanti in nitrile ove possibile. Previste misure anche per i servizi di catering o a buffet: ad esempio favorire il servizio di take-away (il cameriere compone un box, coffe box e lunch-box con la scelta del cliente) per il consumo in apposta area attrezzata; prevedere buffet, prima del consumo, protetti da schermi o teli trasparenti.
BAR, PASTICCERIE, ENOTECHE E BIRRERIE. Riaprono il 18 tutte le attività per la produzione, la commercializzazione e la somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, enoteche, birrerie, pasticcerie, gelaterie). Anche in questo caso massima cura per l’igiene dei locali e del personale, come previsto dallo specifico protocollo abbinato all’ordinanza 59. Per assicurare un microclima idoneo è necessario evitare correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio dell’aria; eliminare la funzione di ricircolo dell’aria condizionata per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (come batteri, virus) in tutti i locali di produzione, commercializzazione e somministrazione degli alimenti. Gli operatori del settore alimentare possono usare guanti idonei al contatto con gli alimenti, ma il loro utilizzo non può comunque sostituire il corretto lavaggio delle mani. I guanti devono essere cambiati frequentemente e, a ogni cambio, occorre lavarsi le mani. Le mascherine devono essere utilizzate in fase di distribuzione, commercializzazione e somministrazione degli alimenti. Sono vietate le degustazioni alimentari con esposizione di alimenti a libero servizio. L’ingresso nei locali è consentito solo indossando la mascherina. Va incentivata l’attività di consegna a domicilio o d’asporto. Rimane sospesa l’attività delle sale gioco, scommesse, bingo, anche qualora siano svolte all’interno di bar, pubblici esercizi e affini.
SPIAGGE, CAMPING E VILLAGGI TURISTICI. Da lunedì via libera alle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, sempre nel rispetto del protocollo (vedi l’ampio servizio più avanti), e alle strutture ricettive all’aria aperta, campeggi e villaggi turistici. Anche per le strutture ricettive all’aperto sono fissate delle regole. Per esempio per il servizio di ricevimento degli ospiti o nelle attività ricreative. L’utilizzo delle piscine può essere consentito solo in funzione di una limitazione di accessi. Il servizio a buffet è vietato nei villaggi. Nei campeggi, tende, roulotte o camper dovranno essere preferibilmente posizionati in maniera equidistante dai margini delle piazzole, separate da una fascia libera di almeno 2 metri. I lavandini dovranno essere distanti almeno un metro e, se ciò non fosse possibile, si procederà alla chiusura alternata degli stessi.
ALBERGHI E B&B. Dal 18 maggio le strutture ricettive alberghiere sono tenute a rispettare le condizioni indicate nel “Protocollo di sicurezza” allegato all’ordinanza. L’ospite ha la facoltà di chiedere che, durante il soggiorno, il personale addetto alle pulizie non faccia ingresso in camera. Le misure igieniche devono essere massime. Vanno evitati assembramenti alla reception. L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale; la distanza può essere derogata in caso di persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare o che condividono la camera. Nel caso di partenza dell’ospite la stanza va sanificata. Il servizio a buffet è vietato. È consentita l’attività della ricettività extra alberghiera e dei bed & breakfast, il cui esercizio è sospeso, esclusivamente se rivolta a operatori della sanità o addetti allo svolgimento di attività connesse all’emergenza (le modalità di completa riapertura sono rinviate a un successivo provvedimento).
NEGOZI, CENTRI COMMERCIALI E OUTLET. Da lunedì è permesso l’esercizio di tutte le attività commerciali al dettaglio, come negozi d’abbigliamento o calzature, gioiellerie e attività per l’arredo della casa. Il personale deve mantenere la distanza di sicurezza ogni qualvolta la mansione lo consenta, rispettare il divieto di assembramento, osservare le regole di igiene, utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale. L’impresa deve regolare l’accesso al locale, sia del personale che dei clienti e dei fornitori: per locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; per locali di dimensioni superiori a 40 metri quadri l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Obbligatorio l’utilizzo di mascherine sia da parte degli addetti alla vendita che dei clienti. Va predisposto il contingentamento delle cabine di prova, che devono essere sanificate frequentemente. Nel protocollo non si fa riferimento alla sanificazione degli abiti o delle calzature provati. Nei centri commerciali o negli outlet di grandi dimensioni gli ingressi devono essere contingentati. C’è l’obbligo per i clienti di indossare le mascherine, pena il diniego di accesso. I clienti possono essere sottoposti alla misura della temperatura corporea (attraverso scanner manuale o altre tecnologie predisposti dalla società di gestione). Si deve procedere al conteggio dei flussi in entrata e in uscita garantendo il rispetto della soglia massima autorizzata. Da domenica 24 maggio, salvo diverse disposizioni, tornano anche le aperture nei festivi.
AGRITURISMI. Anche gli agriturismi possono riaprire dal 18 dietro dettagliate regole. Molte ricalcano quelle della ristorazione e della somministrazione di alimenti. La cura dell’igiene deve essere massima. Le informazioni per la clientela chiare. Le attività di svago e di animazione sono sospese o riorganizzate e previste in piccoli gruppi, privilegiando aree all’aperto.
PARRUCCHIERI, ESTETISTI, ARTIGIANI. Come previsto in una precedente ordinanza accompagnata da protocolli specifici, da lunedì tornano in servizio (dalle 8 alle 21, fino al sabato e su prenotazione) parrucchieri, centri benessere, tatuatori. Riprendono le attività anche gli artigiani (vengono a cadere le limitazioni imposte nell’ordinanza 56 che riservava l’ingresso solo a titolare, familiari o soci). L’attività nei parrucchieri e nei centri estetici è riservata a coloro che sono legati da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione (non rientrano in questa tipologia gli stagisti o i tirocinanti).
MERCATI, FIERE, COMMERCIO ITINERANTE. Riparte il 18 maggio l’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati, commercio itinerante) dove finora si potevano vendere solo generi alimentari o prodotti orticoli. Da lunedì possono essere messe in vendita tutte le merci oggetto di commercio. Vietati gli assembramenti e per tutti c’è l’obbligo della mascherina. La permanenza della clientela ai banchi di vendita (opportunamente distanziati) va contingentata. Nei casi di gravità e di coinvolgimento di molti operatori, il Comune può sospendere il mercato per un periodo concordato con i competenti uffici sanitari.
RIFUGI DI MONTAGNA. Da lunedì è consentita, anche in questo caso dietro specifiche regole, l’apertura dei rifugi montani ed escursionistici custoditi.
SECONDE CASE. Dalla prossima settimana e solamente per i residenti in Abruzzo è permesso raggiungere le seconde case di proprietà con possibilità di pernottare nel fine settimana (nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica).
AUTOSCUOLE, MUSICISTI, VETTURE D’EPOCA. Le autoscuole possono riprendere le lezioni di guida (gli esami restano sospesi). Artisti e musicisti possono riunirsi in luoghi chiusi al pubblico per effettuare le prove, rispettando il distanziamento e, ove possibile, utilizzando i dispositivi di protezione individuale. È possibile utilizzare auto d’epoca e auto sportive in Abruzzo purché in modo individuale o con più di una persona purché dello stesso nucleo familiare. Da domani consentite le attività in moto.
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