«Basta cattivi odori e disperati tra i rifiuti»

5 Luglio 2016

PESCARA. I cattivi odori della spazzatura, da un lato, ma anche quel fenomeno che in città, soprattutto in questo ultimo periodo, sta prendendo sempre più piede: i disperati che rovistano nei...

PESCARA. I cattivi odori della spazzatura, da un lato, ma anche quel fenomeno che in città, soprattutto in questo ultimo periodo, sta prendendo sempre più piede: i disperati che rovistano nei cassonetti.

Le segnalazioni arrivano da residenti e commercianti di viale Bovio. «La spazzatura in inverno dà fastidio, certo», dice Lorenzo Lamberti, del locale Oiccà, «solo che in estate, quando viene lasciata a lungo nei bidoni, provoca odori insopportabili». Insomma, Lamberti, con altri residenti chiede che l’immondizia venga ritirata più spesso. «Anche perché», prosegue Lamberti, «così si evita che qualcuno si metta a frugare nei cassoneti a cercare materiale di recupero». Il problema, naturalmente, non è confinato in viale Bovio.

«Disagi di questo tipo si registrano anche su via Bixio. Di notte, poi» osserva Lombardi «la situazione peggiora ulteriormente. Secondo me», suggerisce il commerciante, «occorrerebbe un sistema che non consenta il prelievo all’interno dei contenitori dei rifiuti». Sul fenomeno dei disperati che rovistano nei cassonetti, insiste anche Rosaria Troilo. «Di notte, arrivano in strada e si mettono a frugare», racconta. «Ho visto come fanno», prisegue la residente, «per prendere il materiale, usano dei grossi ganci». Stesso racconto da Anna Ferracuti, che tuttavia segnala un altro particolare: «Le persone», dice «vanno a rimestare nei bidoni a orari fissi».

Nico Gianfredo parla di ratti che si aggirano in zona... «grossi come cani». Maria Rosaria Orazio, annota che in via Milite Ignoto «scaricano di tutto». La replica di Attiva, l’azienda che gestisce l’igiene urbana in città, arrivata dal direttore. «Noi possiamo ritirare i rifiuti solo di notte», fa sapere Massimo Del Bianco, «mentre per contrastare il fenomeno dei disperati che rovistano nei cassonetti, la soluzione sarebbe nel passare alla raccolta porta a porta. Ed è quello che auspichiamo e vorremmo che accadesse presto», chiosa Del Bianco, «su gran parte della città, entro i prossimi due o tre anni. Ma occorrono degli investimenti».

Vito de Luca

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