Batteri in mare sul litorale nord: bagni vietati in venti stabilimenti

5 Settembre 2024

Dai prelievi dell’Arta all’altezza di via Cadorna è risultato un superamento di enterococchi intestinali Oggi l’esito di nuove analisi, ma resta da capire la causa. L’assessore: impianti di sollevamento ok

PESCARA. Divieto di balneazione lungo un chilometro e mezzo di litorale, dallo stabilimento Quattro Vele fino all’Ammiraglia, coinvolgendo complessivamente i bagnanti di venti concessioni, quelle che dalla zona centrale all’altezza di piazza San Francesco arrivano quasi al confine con Montesilvano.
Colpa degli “enterococchi intestinali” che, dai prelievi eseguiti dall’Arta lunedì 2 settembre nella zona antistante via Cadorna, sono risultati superiori al valore massimo consentito (305 contro i 200 Mpn/100 ml). Di qui l’ordinanza firmata ieri dal dirigente del settore Sostenibilità ambientale e transizione ecologica, Emilia Fino, che vieta la balneazione e impone ai gestori degli stabilimenti balneari del tratto di mare interessato (e al dirigente del settore Sviluppo ecomonico per le duespiagge libere) di «issare la bandiera rossa di pericolo e apporre in una parte visibile ai bagnanti la segnaletica informativa per tutto il periodo di inibizione balneare».
«Dopo il prelievo del 2 settembre ne è stato eseguito un altro», spiega l’assessore al Turismo, Zaira Zamparelli, «per monitorare la qualità delle acque». Prelievi fatti martedì e di cui si dovrebbero conoscere i risultati già nella giornata di oggi.
Intanto, resta però da chiarire il motivo della contaminazione in un punto peraltro nuovo a questo tipo di superamenti. «Dai primi accertamenti effettuati dopo la comunicazione dell'Arta», anticipa l’assessore Zamparelli, «non sono state riscontrate anomalie né dal Comune né dall'Aca per ciò che riguarda il funzionamento degli impianti di sollevamento. Seguiremo l'evoluzione della situazione, anche per capire le cause di questo sforamento che ha riguardato un solo punto di monitoraggio dell’intero territorio cittadino e, tra l’altro, non si era mai verificato prima in quella zona. Ben vengano i controlli», prosegue l’assessore, «che fanno emergere eventuali anomalie nella qualità delle acque di balneazione della città e ci consentono di continuare a lavorare per il mantenimento della Bandiera blu che abbiamo conquistato la prima volta quattro anni fa anche grazie alla qualità delle nostre acque e che abbiamo mantenuto fino ad oggi rispettando una lunga serie di criteri. Un obiettivo centrato», conclude Zamparelli, «che per noi resta una priorità anche per il futuro».
Intanto, resta l’attesa per l’esito delle nuove analisi da cui dipende, per migliaia di bagnanti che frequentano il tratto interessato, uno degli ultimi weekend di mare della stagione. (s.d.l.)