Beffa San Giuseppe: dopo l’acqua, perde anche il mercato

Intervento della polizia municipale, stop alle bancarelle E il Pd accusa la giunta Masci: l’area andava regolamentata
PESCARA. Non c’è pace per il rione San Giuseppe. Dopo la denuncia delle famiglie in difficoltà a causa delle carenze idriche, il quartiere subisce anche lo scippo del mercato rionale dichiarato ripetutamente abusivo dal Comune. Il mercatino, da più mezzo secolo stretto tra i palazzoni popolari, ha dato lavoro a generazioni di commercianti che si sono avvicendati di padre in figlio e che arrivano anche dai paesini dell’hinterland pescarese.
Ieri l’area è stata sgomberata dalla polizia municipale. Via le bancarelle. Ed è subito scattata la protesta dei consiglieri comunali Pd. «Dispiace vedere la polizia municipale, ma c’era da aspettarsi lo sgombero dopo che il centrodestra ha bocciato la nostra proposta di delibera che ne completava la regolamentazione e dopo mesi e mesi di attesa che la giunta Masci si muovesse». Così denunciano il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Piero Giampietro e la consigliera Stefania Catalano, dopo l’intervento della polizia municipale. «Il mercato contadino è nato con le case popolari nel primissimo dopoguerra», spiegano i due consiglieri, «e ha aiutato intere generazioni ad arrivare alla fine del mese, assumendo nei decenni anche una funzione sociale e di aggregazione per l’intero quartiere. Con la pandemia il suo ruolo sociale è cresciuto ulteriormente, ma alla giunta Masci evidentemente non è mai piaciuto: non solo il mercato del venerdì è stato l’ultimo a essere riattivato dopo il lockdown, ma sul mercato contadino quotidiano ha assunto un atteggiamento dilatorio perché mancava l’ultimo pezzo della sua regolamentazione, pur essendo previsto nel Regolamento comunale e pur avendo rinvenuto una delibera istitutiva che risale al 1988». Il Pd ha organizzato una raccolta di «firme di centinaia di cittadini e degli stessi ambulanti che consentiva di avere per i sei giorni previsti dal regolamento comunale un mercato pienamente legittimo, ma la proposta è stata bocciata in Consiglio comunale senza nemmeno una spiegazione. Questo atto è la conseguenza ovvia e prevedibile di un comportamento irresponsabile della giunta e della maggioranza di centrodestra, che ora dovranno dare spiegazioni al quartiere e al resto della città. E nel frattempo questa situazione si trascinerà a lungo: bisognerà aspettare che vengano assegnati i posteggi e questo procedimento richiederà del tempo, e il mercato si potrà tenere regolarmente solo il venerdì perché tecnicamente è un altro mercato. Una situazione che pagheranno cittadini e ambulanti» concludono i consiglieri Pd. (c.co.)

