Berlusconi riapre le porte alle civiche con tanti sindaci

24 Settembre 2018

PESCARA. La decisione romana di affidare a Fratelli d’Italia la scelta ha spiazzato anche le tre civiche di centrodestra che oggi serrano le fila. Lo faranno alle 18,30, quasi alla stessa ora in cui...

PESCARA. La decisione romana di affidare a Fratelli d’Italia la scelta ha spiazzato anche le tre civiche di centrodestra che oggi serrano le fila. Lo faranno alle 18,30, quasi alla stessa ora in cui Forza Italia tiene a Pescara la riunione dei chiarimenti.
Fabrizio Di Stefano e gli altri hanno invece scelto l’hotel di Secondini a Dragonara per l’incontro che servirà a gettare le basi del loro programma. Le chiamano le “civiche dei sindaci” perché, al loro interno, si contano ventidue primi cittadini. E da ieri godono anche del via libera di Silvio Berlusconi che, a Fiuggi, è stato chiaro: «Aprire il partito alle liste civiche di centrodestra che possono diventare anche nostri dirigenti anche senza prendere la nostra tessera», ha dichiarato l’ex cavaliere. «Dobbiamo essere una formazione politica aperta a cattolici, liberali, amanti dell'Italia e della libertà».
Così ha detto il presidente di Forza Italia intervenendo alla kermesse organizzata da Antonio Tajani, riaprendo di fatto al civismo anche le porte delle stanze importanti, quelle dove siedono i dirigenti. Accadrà anche in Abruzzo? Finora non sembra che Forza Italia locale sia stata di questa idea, ma se a parlare è il capo c’è da prevedere un’inversione di tendenza imminente.
Si parlerà anche di questo all’incontro di questa sera in cui non mancherà Gianluca Zelli. Così come sarà preso in esame il sondaggio Tecnè diffuso da Forza Italia che vede il centrodestra nettamente in testa in Abruzzo. Ma il sondaggio ha ignorato del tutto il peso specifico delle “civiche dei sindaci” che invece alle comunali di Teramo hanno fatto vedere come si possa anche perdere senza il loro appoggio. (g.l.m.)