Biblioteca regionale chiusa Semproni scrive a D’Alfonso

20 Febbraio 2018

PENNE. La biblioteca regionale di Penne è chiusa da gennaio 2017. Oramai è passato oltre un anno e l’importante servizio culturale non è stato più usufruibile da parte dei numerosi studenti del...

PENNE. La biblioteca regionale di Penne è chiusa da gennaio 2017. Oramai è passato oltre un anno e l’importante servizio culturale non è stato più usufruibile da parte dei numerosi studenti del comprensorio vestino.
Il sindaco, Mario Semproni ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, al consigliere regionale con delega alla Cultura, Luciano Monticelli, e al direttore del cipartimento Cultura, Francesco Di Filippo, per protestare contro la mancata riapertura dell'Agenzia per la promozione culturale, la cui sede è in via Martiri Pennesi. Il proprietario dell'immobile che ospita la biblioteca ha effettuato e ultimato i lavori di messa in sicurezza, disponibile anche il certificato di agibilità dell’edificio sottosc ritto dai tecnici.
«Non comprendiamo perché l'ufficio non sia stato ancora riaperto» scrive Semproni, «abbiamo inviato diverse richieste e solleciti ma la Regione Abruzzo continua a ignorare le varie crisi del nostro comprensorio. Ci rendiamo conto che il governatore e Monticelli siano in queste settimane molto impegnati nella campagna elettorale per il Pd, ma addirittura snobbare l'ordinaria amministrazione è irrispettoso nei confronti di una delle comunità abruzzesi colpite dagli eventi calamitosi di gennaio 2017. Noi» chiosa il sindaco, «chiediamo chiarezza: dalla cultura alla sanità».
Nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale pennese aveva anche presentato alcune soluzioni alternative alla Regione, come quella di recuperare Palazzo Caracciolo e l’annesso parco per trasformarli nel motore culturale della città di Penne. L’idea di realizzare nello storico edificio, la sede della biblioteca regionale, indicato come un luogo ideale per svolgere attività di carattere culturale in armonia con la natura, per singoli o per gruppi, non si è però mai concretizzata.
Palazzo Caracciolo, che è di proprietà della Regione, in tempi di spending rewiev sarebbe potuto diventare la sede ideale per ospitare la biblioteca regionale di Penne, che continua a rimanere inspiegabilmente chiusa. Di certo, per la comunità locale e i suoi numerosi studenti, dahli iscritti al liceo agli allievi dell’istituto tecnico, la indisponibilità forzata della biblioteca rappresenta un’altra grave perdita. (f.bel.)
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