Bici rimosse dai vigili Sui social la città si divide

11 Luglio 2017

Dopo le rimozioni di domenica lungo la Riviera, impazza la polemica su Facebook Laura Di Russo (Fiab): «I ciclisti aumentano, ma gli stalli non sono sufficienti»

PESCARA. «Provate a fare una cosa del genere alle mie biciclette prima di montare altre rastrelliere... Gli incivili siete voi che non permettete a chi usa le bici per muoversi di parcheggiarle in maniera appropriata. Pensate a montare abbastanza rastrelliere per tutti». C’è chi, come M.C. su Facebook lo chiama “furto legalizzato” e chi invece plaude al pugno duro avviato domenica dall’amministrazione comunale contro i ciclisti che lasciano le biciclette legate ai pali delle aiuole rimesse a nuovo lungo la riviera. «Aiuole per le quali abbiamo speso 400mila euro», ricorda il vice sindaco Antonio Blaisoli.
Di fatto, le 18 rimozioni con multe da 50 euro messe a segno domenica da vigili urbani e Attiva hanno alimentato un dibattito su cui interviene anche la Fiab Pescarabici con la presidente Laura Di Russo: «Va bene la campagna di civiltà avviata dal Comune, ma gli stalli per le biciclette non sono sufficienti, e questo riguarda tutta la città. Il problema della Riviera», va avanti Di Russo, «è che le rastrelliere sono totalmente farlocche perché puoi legare solo la ruota, che si sgancia facilmente, e non il telaio come consentono invece i nuovi stalli. Oltretutto, chi ha la bici con il cestino non riesce proprio a infilarsi nelle rastrelliere. Il problema è che i ciclisti aumentano ma non gli stalli per le bici. È vero, il Comune ne ha comprati di nuovi, ma non sono sufficienti. Basta vedere quello che c’era domenica sera a piazza Salotto, o quello che succede sulla strada parco, per giunta ciclopedonale: all’incrocio con via Cavour capita di vedere le bici accatastate per terra perché non ci sono posti dove attaccarle. Questo significa che la domanda va assecondata, e non va bene neanche mettere gli stalli per le bici sui marciapiedi. Primo perché non si vedono e poi perché tolgono spazio ai pedoni. Vanno messi al posto delle auto».
«Abbiamo messo 184 nuovi stalli in giro per la città, ognuno per due biciclette, e le vecchie rastrelliere sostituite, sono state spostate lungo la riviera», spiega ancora Blasioli. «In tutto, lungo la riviera, ne abbiamo posizionate 37, oltre a quelle dei vari stabilimenti balneari. Considerando che ogni rastrelliera ha almeno 7-8 posti mi sembra un numero sufficiente. E in ogni caso», ribadisce il vice sindaco, «sulle aiuole non si possono lasciare le biciclette. È una questione di civiltà e di buone abitudini. Abbiamo le foto, delle rastrelliere vuote e delle aiuole affollate di biciclette». (s.d.l.)
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