Bilancio, diffida del prefetto Il M5S critica la maggioranza

14 Giugno 2019

MONTESILVANO. Problemi in vista per la nuova amministrazione De Martinis? È il dubbio sollevato ieri dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Raffaele Panichella, Paola Ballarini e Gabriele Straccini...

MONTESILVANO. Problemi in vista per la nuova amministrazione De Martinis? È il dubbio sollevato ieri dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Raffaele Panichella, Paola Ballarini e Gabriele Straccini che mettono in luce la diffida della Prefettura nei confronti del Comune in merito alla mancata approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2018.
Il nuovo consiglio comunale, proclamato il 7 giugno, infatti, ha a disposizione appena 20 giorni per dare il proprio disco verde al bilancio consuntivo, pena il commissariamento dell’Ente. «Non potevamo iniziare in maniera migliore», commentano i pentastellati evidenziando come non sia stata consegnata ad alcuno di loro una copia del documento così da poterlo esaminare nei venti giorni previsti. «Invece», prosegue il consigliere Panichella «ci è stato comunicato che è possibile solo prendere visione dello schema di rendiconto di gestione depositato negli uffici del settore Finanziario. Intanto ci sfuggono i motivi, e sarebbe interessante approfondirli, per i quali il bilancio dell’anno precedente non è stato approvato, nonostante il prefetto abbia già sollecitato il Comune ad aprile 2019». Il Movimento 5 Stelle ricorda poi come ci siano già stati casi in cui il Tribunale amministrativo abbia annullato quanto deliberato perché la relazione dell’organo di revisione non era stata messa a disposizione. «Non ci sono assolutamente i termini per portare la questione bilancio 2018 all’ordine del giorno nella prima seduta», sottolinea Panichella. «Se così fosse noi intendiamo assolutamente escludere ogni forma di acquiescenza».
A garantire che il documento sarà discusso nella prima seduta del consiglio comunale, in programma il 19 giugno, è Deborah Comardi in qualità di ex assessore al Bilancio e di attuale consigliere anziano, evidenziando come il documento sia già stato approvato dalla scorsa giunta e come i consiglieri non avrebbero comunque potuto apportare modifiche essendo un consuntivo. «I ritardi nella predisposizione del rendiconto dipendono dalla carenza di organico di cui i consiglieri Ballarini e Straccini sono a conoscenza perché più volte nelle passate commissioni consiliari hanno denunciato la questione», commenta la Comardi. «E proprio a causa dell'eccessiva mole di lavoro, dovuta anche alla tornata elettorale, c'è voluto più tempo per il dettaglio dei residui passivi e attivi. Sull'invio del documento ai neo consiglieri, invece, non è stato possibile perché non sono state create ancora le caselle di posta. I consiglieri interessati, tuttavia, sin da martedì scorso, hanno la possibilità di richiedere tutta la documentazione agli uffici». (a.l.)
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