Bimba disabile, ora l’ascensore funziona

24 Giugno 2022

PESCARA. C’è voluto un mese e mezzo ma alla fine, ieri, l’ascensore della stazione di Porta Nuova è stato aggiustato. Sono soddisfatti i genitori della bambina di 9 anni, disabile, che dallo scorso...

PESCARA. C’è voluto un mese e mezzo ma alla fine, ieri, l’ascensore della stazione di Porta Nuova è stato aggiustato. Sono soddisfatti i genitori della bambina di 9 anni, disabile, che dallo scorso 10 maggio erano stati costretti a portare la figlia in braccio ogni volta che la piccola arrivava in treno da Scafa per andare a fare le terapie al Don Orione.
Un mese e mezzo durante il quale però, sostenuti dall’associazione Carrozzine determinate presieduta da Claudio Ferrante, i due genitori non si sono dati per vinti. E ieri, finalmente, la piccola ha potuto utilizzare l’ascensore, anche in anticipo rispetto alla data del 27 giugno promessa da Rfi dopo la protesta.
«Purtroppo», afferma Giordano Romano, papà della bambina, «c’è bisogno di alzare i toni per affermare i propri diritti. Ma ne è valsa la pena, non solo per nostra figlia, ma anche per gli altri. Perché poi l’obiettivo è questo», sottolinea, «dare voce a chi non ce l’ha; ai tanti che, ne sono certo, avranno avuto bisogno di quell’ascensore alla stazione quanto noi, e non l’hanno detto. È importante capire che quando le cose non vanno bene bisogna dirlo, bisogna battersi, non solo per se stessi, ma per tutti. Rfi dopo le nostre segnalazioni ha preso coscienza del problema, si è attivata per aiutarci fino alla sistemazione dell’ascensore, e ha anche avviato una verifica sulle pedane dei treni, per una mappatura generale finalizzata a dare un servizio più adeguato a chi ha bisogno». E di fronte a questa battaglia vinta, Romano conclude: «Ringraziamo Claudio e la sua associazione, perché noi come loro diamo forza a queste battaglie».(s.d.l.)