«Bimbi a scuola tra amianto e serpenti»

Vibrante protesta dei genitori raccolta dall’ex assessore D’Ignazio sul degrado che circonda la materna Fonte dell’Olmo
MONTESILVANO. Erbacce, topi, serpenti e lastre di eternit a pochi passi da una scuola materna. È quanto accade a Villa Carmine, e in particolare in piazza Giovi, in un’area che sorge a poche decine di metri dalla scuola dell’infanzia Fonte dell’Olmo di via Salvemini che accoglie ogni giorno circa 230 bambini residenti nel quartiere più popoloso di Montesilvano.
A denunciare lo stato di degrado e la pericolosità di una situazione che va avanti da anni, ormai, è il consigliere di minoranza Feliciano D’Ignazio (Pd) che attraverso un’interrogazione consiliare accende i riflettori sulla questione che interessa i residenti della zona a ridosso di via Vestina. Interrogazione che rappresenta un vero e proprio grido d’allarme lanciato dall’esponente dell’amministrazione civica dopo le ripetute sollecitazioni ricevute dai residenti e dai genitori che ogni giorno accompagnano i propri piccoli nell’istituto scolastico di Villa Carmine. Nel documento, l’ex assessore della giunta Di Mattia spiega innanzitutto che «all’interno dell’area pubblica denominata piazza Giovi (che appare più come un parcheggio che come una vera piazza, ndc) c’è anche un piccolo lotto privato per un totale di circa 20/30 metri quadrati, al cui interno è dislocata una baracca di ferro».
Il sito circondato da una recinzione metallica, è abbandonato da anni ed è «ricovero di ratti e serpenti che, soprattutto nel periodo estivo, si aggirano indisturbati nelle immediate vicinanze», prosegue D’Ignazio. «Ciò che risulta più preoccupante è che quest’ area adiacente alla scuola materna e al relativo parcheggio, è fonte costante di pericoli per i bambini e i genitori che li accompagnano a scuola, perché spesso sono costretti a camminare tra gli animali che escono ed entrano indisturbati dalla baracca di ferro».
Il consigliere di opposizione evidenzia come la problematica attanagli anche i residenti delle palazzine che si affacciano sulla piazza e le numerose attività commerciali, tra le quali una ludoteca, che si trovano in prossimità dell’area privata e della baracca. Ma la situazione diventa davvero intollerabile per la presenza di lastre di eternit completamente usurate «che rappresentano un gravissimo pericolo», commenta D’Ignazio, «non solo per i piccoli ospiti della vicina scuola materna ma per chiunque risiede su quella strada o vi volesse transitare». Per tutte queste ragioni il consigliere chiede al sindaco Maragno e alla giunta in che modo «intende affrontare il problema per ripristinare la sicurezza dei luoghi e salvaguardare l’incolumità fisica di coloro che vi transitano e vi abitano», prosegue D’Ignazio. Ma, soprattutto, in quale arco temporale ci si attiverà per risolvere una problematica già portata al vaglio del Consiglio comunale.
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