Bimbi autistici, le famiglie: i servizi sono stati ridotti

19 Luglio 2021

PESCARA. «Tagli indiscriminati delle prestazioni sanitarie destinate a bambini e ragazzi con autismo». È quanto denunciano tre associazioni, Abruzzo autismo, Angsa e un altro nascente Comitato...

PESCARA. «Tagli indiscriminati delle prestazioni sanitarie destinate a bambini e ragazzi con autismo». È quanto denunciano tre associazioni, Abruzzo autismo, Angsa e un altro nascente Comitato pescarese di familiari che lamentano la riduzione (diversa caso per caso) delle ore di terapia riabilitativa comportamentale, che in altri tempi toccavano anche le 22 ore settimanali . Centinaia di famiglie con bimbi e ragazzi autistici hanno chiesto aiuto alla Regione e alla Asl. Ma «nonostante le richieste formali» scrive Abruzzo autismo in un comunicato, «nessuna informazione è pervenuta dall’assessorato regionale alla Sanità, mentre abbiamo ricevuto una nota del direttore del dipartimento Salute e Welfare Claudio D’Amario dalla quale si apprende che è stato richiesto un approfondimento della Asl e ai settori interessati circa i casi segnalati».
Il nucleo territoriale per l’Autismo è coordinato da Renato Cerbo, nell’ospedale di Pescara.
I casi sono tantissimi. Uno di questi riguarda un ragazzo di 12 anni «le cui prestazioni sono state interrotte fino a data da destinarsi». Poi è la volta di un bimbo di 7 anni che «fino a due settimane fa aveva un percorso riabilitativo personalizzato con 6 sedute da 90 minuti per complessive 9 ore settimanali», poi ridotte drasticamente. Ad un altro bimbo, di 10 anni, sono state ridotte le ore di terapia, ma in questo caso la condizione psicofisica del piccolo, affetto anche da altre patologie, è notevolmente peggiorata anche a causa della pandemia. Scrive in merito l’associazione: «A causa delle restrizioni pandemiche si è manifestata una recrudescenza dei comportamenti stereotipati e anche l’autonomia risulta carente. Pertanto il bimbo ha necessità di seguire il percorso». Alle rimostranze delle famiglie, risponde la Asl di Pescara che in sostanza dice: non abbiamo cancellato le ore di terapia, solo rimodulate in base alle esigenze di ciascuna persona: «La Asl ha attivato la normativa regionale sull’autismo, frutto di anni di lavoro del tavolo tecnico regionale al quale hanno partecipato i massimi esperti nazionali di autismo, tra cui il dottor Cerbo, e i rappresentanti delle associazioni che curano gli interessi di persone con spettro autistico» si legge in una nota. Ebbene, sulla base delle normative vigenti «si è provveduto a rimodulare il trattamento non solo negli obiettivi generali, ma anche nell’intensità della cura che in alcuni casi è stata anche aumentata, essendo passati dalle precedenti 6-9 ore settimanali alle 3-18 ore attuali, rispetto alla media nazionale inferiore alle 3 ore settimanali. E sono stati ridefiniti i setting assistenziali: ambulatoriali, domiciliari, semiresidenziali e residenziali, secondo i bisogni identificati dai professionisti». (c.co.)