Bimbi e adolescenti: morti improvvise la nuova emergenza

12 Agosto 2023

Anche Verì e Parruti all’incontro con la garante dell’infanzia Avviato uno screening sui decessi fino alla fascia di 17 anni

L'AQUILA. Uno screening sui decessi in Abruzzo tra i giovanissimi. Morti improvvise e cardiopatie che colpiscono la fascia di età fino ai 17 anni. Episodi che, secondo la garante per l'infanzia della Regione, Maria Concetta Falivene, richiedono «un percorso di acquisizione dei dati sulle problematiche sanitarie di bambini e adolescenti». Percorso già avviato, in parte, che si focalizza sugli anni 2015-2020 «ma che risulta carente delle piano delle informazioni sui decessi improvvisi tra i giovani».
Argomenti di cui si è discusso nel tavolo tecnico regionale sanitario, a cui hanno aderito Domenico Liberati, del comitato difesa minori e il consigliere regionale, Marco Cipolletti, che ha depositato in Commissione sanità una risoluzione per lo screening cardiologico. Presenti, tra gli altri, l'assessore alla Salute, Nicoletta Veri, il direttore del dipartimento della Salute regionale, Claudio D’Amario, il primario di Malattie Infettive, Giustino Parruti, il presidente della Commissione sanità, Leonardo D’Addazio e il presidente della commissione pari opportunità, Maria Franca D’Agostino.
«Ritengo fondamentale», spiega Falivene, «acquisire ed esaminare i dati sulle morti improvvise e sulle patologie dei bambini e ragazzi abruzzesi che, ad oggi, non abbiamo. Sono emerse molte criticità su cui lavorare in un'ottica di prevenzione». Fenomeni come il diabete, l’anoressia, l’assunzione di alcol, di sostanze stupefacenti e disturbi alimentare. L'analisi riguarderà anche gli oltre 7.000 bambini diversamente abili che risiedono in Abruzzo. «Urge acquisire dati sulla mortalità infantile e adolescenziale e sulle cardiopatie nella di fascia di età tra 0 e 17 anni», dice Falivene, «ad oggi i dati in nostro possesso sono esclusivamente quelli in merito a un fenomeno sociale in crescita, derivanti dall’aumento delle fragilità psicologiche: stati di ansia, assunzione di alcol, droghe, dipendenze dai social e disturbi alimentari. Pertanto, ho richiamato l’attenzione sulla responsabilità genitoriale rispetto a tali fenomeni». Toccante, la testimonianza della madre di Alessandro Cerritelli, stroncato a soli 16 anni da un arresto cardiaco.
«La ringraziamo per averci infuso maggiore determinazione nel fare luce su queste gravissime tragedie e per attuare una politica di prevenzione alla mortalità dei giovani che comporta un dolore innaturale che nessun genitore dovrebbe provare», ha sottolineato Falivene, «oggi rappresentiamo l’unica Regione che pone in atto una operazione sanitaria finora ignorata in ambito nazionale, volta al controllo e all’acquisizione dei dati sulle morti improvvise e sulle patologie dei nostri bambini e ragazzi».
Il prossimo incontro si terrà il 5 settembre. «Il tavolo tecnico sulla mortalità tra i giovani», ha detto il consigliere regionale Cipolletti, «rappresenta un'importante iniziativa utile a rivelare la reale dimensione del fenomeno. In particolare la possibilità di attuazione del monitoraggio attivo e di screening cardiologici mirati alla popolazione pediatrica, unitamente all'elaborazione di dati aggregati in via di acquisizione, consentirà la predisposizione di opportuni strumenti normativi».
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